15 Ottobre 2018 – Incontro di Formazione: Dall’ansietà nervosa e violenta alla sopportazione, pazienza e mitezza

La dimensione contemplativa del carisma minimo
Leggendo l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco “Gaudete ed exultate”
Le caratteristiche della santità nel mondo attuale

I Tappa: “Dall’ansietà nervosa e violenta alla sopportazione, pazienza e mitezza”
Relazione di Gisella Leone

Il progetto di Dio è la salvezza di tutto il genere umano; ogni uomo quindi, è chiamato a percorrere un cammino di conversione interiore, di santità, conformandosi a Cristo nel contesto del suo vissuto quotidiano. L’itinerario  formativo TOM 2018/2019, ha proprio l’obiettivo di approfondire il senso della vocazione laicale minima, come fondata sull’adesione assoluta a Dio (“ Fissate solo in Lui il vostro cuore” ved. Cap. I Regola TOM 1 par.) e aperta alla Santità , in una dimensione concreta e attuale, intessuta nelle vicende quotidiane di ciascun minimo che vive nel mondo.

La società odierna, fortemente egoistica, egocentrica, insoddisfatta, frettolosa, volubile, vive una profonda crisi di valori, quali il rispetto per l’altro, l’onestà, la giustizia, la solidarietà, ecc. Si delinea un mondo di precarietà affettiva e materiale che si ripercuote sul benessere psico-fisico del singolo individuo e della comunità, alimentando tensioni, aggressività, violenze, solitudini, che disperdono e debilitano.  Emergono inoltre: uno stato di negatività e di tristezza; l’accidia comoda, consumista ed egoista; l’individualismo e tante forme di spiritualità prive di un vero incontro con Dio.

Questo stato di cose si discosta e ostacola in ogni credente la concretizzazione di un percorso di Santità. Papa Francesco, con l’Esortazione Apostolica “Gaudete ed Exultate”, delinea il grande quadro della Santità che ci propongono il Vangelo delle Beatitudini (Matteo 5, 1-12) e quello del Giudizio Finale (Matteo 25, 31-46), all’interno del quale, coglie caratteristiche, espressioni spirituali ulteriori, molto utili secondo lui, a comprendere lo stile di vita a cui il Signore Iddio ci chiama; nel preciso, individua  cinque grandi manifestazioni dell’amore per Dio e per il prossimo, molto importanti a motivo dei rischi  e dei limiti della cultura di oggi.

I Caratteristica. ”Sopportazione, pazienza e mitezza, da contrapporre all’ansietà nervosa e violenta del nostro tempo”.

La prima grande caratteristica di santità è rimanere centrati, saldi in Dio che ama e sostiene.. In Matteo 11, 25-30 Dio dice: <<Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò; prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore e riceverete ristoro per le vostre anime>>. Ciò presuppone una grande fede in Dio; un completo abbandono in Lui, come un bimbo nelle braccia della propria mamma.. perché percepisce che da lei potrà ricevere solo il bene! La forza interiore che scaturisce da questo incontro con Cristo, alimentata dalla speranza in Lui, permette di sopportare, sostenere le contrarietà della vita; di vivere la Carità, accettando con umiltà (abbiamo in Cristo un grande maestro) le aggressioni degli altri, le loro infedeltà e difetti.  <<Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?>>  vedi Romani 8,31.

Tutto ciò è fonte di pace, della vera pace (diversa da quella che dà il mondo), perché scaturisce in un cuore che, rigenerato da Cristo, ormai libero da quell’io troppo ingombrante (fardelli materiali) che gli impediscono di volare alto, diventa capace  di sopportare qualcosa di ingiusto, per offrirlo al Signore; diventa capace di non giudicare in maniera spietata l’altro, accogliendolo nella sua diversità; di limitare, ricercando l’umiltà, la sua auto referenzialità, per non screditare gli altri; oppure, proprio perché libero dall’egocentrismo, è reso audace a reclamare giustizia per i deboli dinanzi ai potenti, incurante di conseguenze negative per la propria immagine (es. San Francesco alla corte del  re di Napoli). San paolo invitava i cristiani di Roma a non rendere a nessuno male per male  (Romani 12,17); a non voler farsi giustizia da se stessi e a non lasciarsi vincere dal male, ma a vincere il male con il bene. Questo atteggiamento, non è segno di debolezza, ma della vera forza, perché Dio stesso è lento all’ira, ma grande nella potenza. La Parola di Dio ci ammonisce: <<Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze, con ogni sorta di malignità>> (Efesini 4,31). E’ necessario lottare e non far radicare le nostre inclinazioni aggressive. <<Adiratevi, ma non peccate, non tramonti il sole sopra la vostra ira>> ( Efesini 4,26). Quando si  è oppressi da particolari circostanze, è bene ricorrere all’ancora della supplica, che ci riconduce nelle mani di Dio. In Filippesi 4, 6-7 è espresso: <<Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza, fate presenti a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti ; e la voce di Dio, che supera ogni intelligenza,  custodirà i vostri cuori>>.

Per la riflessione:

  • Cos’è la Santità? Quali sono le tue riflessioni sul contenuto del Vangelo delle Beatitudini (Matteo 5,1-12)  e del Giudizio Finale (Matteo 25, 31-46)?
  • Cerchi di vivere la Santità nel tuo quotidiano? Quali sono le difficoltà?
  • L’Esortazione Apostolica di papa Francesco  “Gaudete ed Exultate”: Sopportazione, pazienza e mitezza da contrapporre all’ansietà nervosa e violenta del nostro tempo:  Quali sono le esortazioni di papa Francesco, fondate sulla “Parola”, per poter concretizzare tali virtù nella nostra vita?

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