16 Aprile 2018 – Collatio Laboratorio 1: Le vie dell’umanesimo cristiano per una chiesa sempre più missionaria: uscire, andare, annunciare e abitare

LE VIE DELL’UMANESIMO CRISTIANO PER UNA CHIESA SEMPRE PIU’ MISSIONARIA: USCIRE, ANDARE, ANNUNCIARE E ABITARE
Relazione di Luciano Rocca

Benedetto XVI, nel discorso alla Caritas Italiana che abbiamo meditato, richiamando l’Apostolo Paolo ( Gal. 5,5-6 ) ci ricorda che  la fede si rende operosa per mezzo della carità e così facendo, donando testimonianza attraverso segni concreti, si adempie un compito anche educativo: trasmettere il Vangelo e la vita buona che ne scaturisce.
Gli strumenti della Caritas Italiana sono stati: ascoltare, osservare, discernere.
Guidati dal Vangelo e dalla dottrina sociale della Chiesa si affrontano le sfide del nostro tempo, carico di problemi ma anche di opportunità, per vincere le tentazioni individualistiche. Aiutando le persone bisognose la Comunità cammina nella sequela di Cristo, attenti prima di tutto, come ammonisce il Concilio Vaticano II, ad adempiere agli obblighi di giustizia cioè riconoscendo anzitutto i diritti e la dignità delle persone.
La Caritas non si sostituisce ma  affianca gli Organismi preposti dello Stato nella realizzazione dei diritti delle persone (sussidiarietà).
C’è tuttavia un aspetto proprio che caratterizza le Comunità cristiane: accompagnare chi necessita con il calore ed il sorriso di Dio affinchè nessuno si senta abbandonato, anche chi magari, in quel momento storico, è privo di diritti da esercitare o da invocare.
Un tale impegno scaturisce chiaramente dall’aver incontrato Cristo che nell’obbedienza al Padre si è fatto fratello tra i fratelli, generoso con tutti, attento a tutti ma soprattutto desideroso di annunciare la Vita Eterna che supera la semplice guarigione o il soddisfacimento di un bisogno, segni che gli uomini del suo tempo continuamente ricercavano. Gesù affronta le debolezze umane ma richiama costantemente il Popolo a credere in Lui ed in Colui che lo ha mandato, a comunicare cioè con la Vita divina che Egli ci ha portato.

Si è partiti da queste premesse e aiutati dalle belle giornate della Missione Popolare dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola (15-24 Marzo, Lamezia Terme) che si sono individuati dei bisogni presenti nel nostro territorio.

La prima attenzione è andata al mondo dei Migranti, per essi si è proposto, oltre al sostegno del Centro di Ascolto interparrocchiale, di fare maggiore formazione anche con l’aiuto di testimonianze dirette, invitando quindi ospiti, come già è stato fatto in Parrocchia nei mesi scorsi. Come segno concreto si può realizzare un piccolo punto di ristoro solo per offrire un latte caldo o un caffè a chi bussa alla nostra porta magari per una informazione.
A riguardo è stato proposto di fare in Parrocchia dei laboratori per formare, soprattutto immigrati di paesi lontani, ai lavori domestici (pulizia della casa, biancheria) o di cucito in vista di occupazione presso le famiglie: questo è un problema reale e sentito.

Durante la Missione si sono conosciute molte realtà familiari: solitudine di persone anziane ed in difficoltà economiche, emarginazione, precarietà, mancanza di cibo e di igiene, si è proposto quindi di costituire un Gruppo all’interno del Tom disponibile a turno a visitare queste persone che attendono e desiderano aiuto: anche una visita può bastare e rendere felici.

Per la Terza età si è proposto di continuare l’esperienza di incontro degli anni passati però con il supporto attivo dei giovani che possono animare anche con canti gli incontri.

Infine si raccomanda di riprendere i Gruppi di Ascolto presso le famiglie, con il supporto soprattutto di suore e laici, per meditare la Parola di Dio al cui ascolto si aprono tanti cuori con spontaneità e da cui si  riceve tanta consolazione per la vita ed i problemi di tutti i giorni.

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