25 Novembre 2019 – Incontro di Formazione: II Tappa

La dimensione penitenziale del carisma minimo
Leggendo l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”
Penitenza evangelica ed ecologia integrale

II Tappa: “La coscienza non è la norma suprema. Prima di tutto bisogna ricercare la verità.
Se la terra ci è donata non la possiamo sfruttare per un profitto individuale.
E’ una questione di giustizia”
Relazione di Angela E.M. Morabito, Antropologa

Presidente Change Destiny No Profit
Animator Laudato Sì Global Catholic Climate Movement

“Ecco, io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi e con ogni essere vivente… sulla Terra.” (Genesi 9:9-10)

Siamo parte di una sola, meravigliosamente complessa rete della vita tessuta da Dio.
Le Scritture iniziano con l’affermazione di Dio che tutto il creato è “molto buono”, e in qualità di custodi del creato di Dio, siamo chiamati a proteggerne e coltivarne la bontà (Genesi 1:30, Genesi 1:28, Geremia 29:5-7).
Qualsiasi specie, tutta la creazione è preziosa in quanto creata da Dio. Tutto riflette un aspetto di Dio. “Quanto son numerose le tue opere, o Eterno! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la Terra è piena delle tue creature” (Salmo 104:24).
Dagli umili insetti ai mammiferi maestosi, dal microscopico plancton agli alberi imponenti, le piante e le creature di tutto il regno di Dio si stanno estinguendo, e potremmo non rivederle mai più.
Questa devastazione rappresenta, in sé, una tragica perdita.
Noi siamo parte di una complessa, delicata ed interdipendente rete della vita che è preziosa in quanto creata, sostenuta e redenta da Dio. L’umanità è chiamata a riflettere l’immagine di Dio attraverso una guida divina all’interno della comunità delle altre creature (Genesi 1:26-28).
La storia di Noè include gli scopi redentivi di Dio e la Sua alleanza, non solo con l’umanità ma con la Terra e con tutte le sue creature (Genesi 9:8-17).
Nel Nuovo Testamento apprendiamo che tutte le cose sono state create da e per Cristo, dando uno specifico valore ad ogni creatura (Colossesi 1:15-20).

Gli obiettivi ultimi di Dio, dalla creazione alla ri-creazione, abbracciano tutto ciò che oggi chiamiamo biodiversità.
La Bibbia testimonia che la rete della vita – la biodiversità – non è importante soltanto per il fatto che il benessere umano dipende da ecosistemi stabili e rigogliosi e dai servizi che essi ci forniscono: acqua potabile, cibo, ossigeno, abbigliamento, regolazione del clima, tutte le ‘risorse’ naturali che usiamo.
La biodiversità è importante prima di tutto per il fatto che Dio dà valore ad ogni creatura che è stata creata.
Come afferma l’Enciclica Papale Laudato Si’, “Non basta pensare alle diverse specie solo come eventuali “risorse” da sfruttare, dimenticando che hanno un valore in sé stesse… Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza, né potranno comunicarci il proprio messaggio. Non ne abbiamo il diritto.” (Laudato Si’: Sulla Cura della Casa Comune, 33).

Oggigiorno, il comportamento umano sta distruggendo la trama del creato di Dio ad un ritmo senza precedenti.
In base al Living Planet Report 2018, si è verificato un calo del 60% delle popolazioni della fauna selvatica globale tra il 1970 e il 2014.
Le cause sono molteplici: deforestazione, distruzione degli habitat, cambiamenti climatici, inquinamento di suolo, acqua, aria, oceani.
La perdita di biodiversità è importante sia perché tutte le creature di Dio hanno valore in sé, sia per una questione di giustizia.
I poveri e gli emarginati dipendono più direttamente dalla salute degli ecosistemi e sono più gravemente colpiti dal collasso dei sistemi naturali che sostengono tutta la vita.
Oggi, miliardi di persone affrontano la riduzione di terreni fertili, acque potabili, foreste, pesci e barriere coralline, e la perdita di biodiversità è una delle principali cause della migrazione umana.

Dobbiamo essere ispirati dall’appello urgente contenuto nella Laudato Si’ di Papa Francesco, “a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta” e “Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale” in cui i più vulnerabili siano sostenuti e sia loro garantita la dignità.
Per questo motivo, individualmente e coinvolgendo le nostre famiglie, gli amici, la comunità intera, dobbiamo intraprendere uno stile di vita eco-sostenibile, rispettoso di ogni Creatura sulla Terra.
Dobbiamo farlo subito, senza esitazioni… non per seguire una “moda” o per “paura” delle conseguenze di commettere un “peccato ecologico” (concetto “rivoluzionario” emerso dall’ultimo sinodo in Amazzonia)…
Dobbiamo CAMBIARE i nostri stili di vita “occidentali”, fatti di sprechi e vizi d’ogni genere per un senso di Giustizia nei confronti tutti, uomini, piante, animali, di quella biodiversità che permette la vita sul Pianeta e prima della scellerata azione umana era in perfetto equilibrio…
Dobbiamo VIVERE SECONDO NATURA per quel Rispetto e quella Gratitudine verso Dio Creatore, che è così magistralmente espressa nel Cantico delle Creature di San Francesco, patrono dell’ecologia.

I tre obiettivi per la TRASFORMAZIONE riguardano:
1. la DIETA il consumo di carne è il principale responsabile dei cambiamenti climatici (deforestazione ed eccidio delle popolazioni indigene per ottenere terreni in cui coltivare foraggio e allevare “animali da reddito”, emissioni di metano nell’atmosfera, inquinamento di suolo e corsi d’acqua)
2. la MOBILITÀ l’utilizzo di mezzi di trasporto che sfruttano carburanti fossili incide sulle emissioni di CO2 nell’atmosfera
3. l’ENERGIA il riscaldamento (e raffrescamento) mediante l’uso di fonti energetiche fossili aumenta il numero di emissioni inquinanti nell’atmosfera

LA SOLUZIONE:
1. passare alla dieta 100% vegetale (legumi, verdura, frutta fresca e secca, cereali)
2. incrementare l’uso dei mezzi pubblici e di auto ecologiche, adottare la pratica del car sharing (auto condivisa) che tanta fortuna ottiene nei Paesi esteri
3. abbandonare le fonti energetiche fossili a vantaggio di quelle rinnovabili o a limitato impatto ambientale (controllando la manutenzione di caldaie ed elettrodomestici)

Per la riflessione:

  • Dall’ultimo Sinodo svoltosi in Amazzonia, il Polmone Verde della Terra sempre più a rischio, è emerso per la prima volta il concetto di “peccato ecologico”, ovvero la grave offesa a Dio da parte di chi maltratta il Creato, ma anche di chi non svolge appieno il suo compito di Custode del Creato.
    Quale sarà da domani la tua azione concreta, nel quotidiano e all’interno della
    tua comunità?
  • È emergenza climatica e anche se alcuni politici si ostinano a sottovalutare la gravità del problema, che ha implicazioni mondiali ed effetti già in atto, ognuno di noi è chiamato a “farsi portavoce dell’urlo disperato di Madre Natura”.
    Perchè ognuno di noi (bambini, adulti, anziani) deve fare la sua parte per custodire il Creato?

I commenti sono chiusi.