30 Ottobre 2017 – Collatio Laboratorio 1: Cristo al centro del nuovo Umanesimo Cristiano

CRISTO AL CENTRO DEL NUOVO UMANESIMO CRISTIANO
Relazione di Lidia Macrì

Dopo aver riletto l’opuscoletto sul “Discorso di Papa Francesco al V° Convegno Ecclesiale Nazionale”, riflettuto e sentito i pareri di ognuno, si rappresenta quanto è stato sintetizzato: L’umanesimo Cristiano è il volto di Cristo, quindi Cristo che si umanizza per amore dell’uomo. «Gesù è il nostro umanesimo.»  Dio si è fatto uomo per salvare gli uomini morendo sulla croce. E’ facile rispondere alla domanda (2) ma non deve essere quella rispostina per istinto, (per me è tutto, suscita sentimenti di amore, è tutto il bene ecc…) Dal volto infatti di Cristo traspare sofferenza ma, nello stesso tempo misericordia (amore) Gesù è il volto della misericordia divina, che riusciremo a vedere soltanto se ci abbassiamo, se diventiamo umili se ci svuotiamo così come lui ha fatto, solo allora capiremo il vero senso dell’umanesimo cristiano sennò i nostri discorsi potranno essere belli, colti, affascinanti, ma resteranno senza fede, resteranno parole che risuoneranno a vuoto. Facciamo nostro quello che ci suggerisce papa Francesco quando afferma di che il vero volto di Cristo lo evidenziamo quando sappiamo mettere in risalto i sentimenti di umiltà, disinteresse e beatitudine che si sperimentano solo quando si è poveri e semplici nello spirito. Il Cristiano ha quindi il compito di annunciare il Vangelo con le opere (il comportamento)la fede senza le opere non ha valore” solo allora l’umanesimo nuovo non rimarrà un’idea, ma diventerà concretezza. Per concludere e condividendo il pensiero di Papa Francesco quando dice: «Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. L’umanesimo cristiano che siete chiamati a vivere afferma radicalmente la dignità di ogni persona come Figlio di Dio, stabilisce tra ogni essere umano una fondamentale fraternità.” Nell’umanità e nell’umanesimo di papa Francesco non esiste il male. La regola principale è l’amore, l’amore di un Dio che non vediamo se non attraverso il volto dei fratelli è questo ciò che proponiamo di attualizzare quanto meditato e detto, quello che conta è il buon esempio e la testimonianza. E’ questo il Vangelo che ciascuno di noi dovrebbe portare come patrimonio individuale.

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