30 Ottobre 2017 – Collatio Laboratorio 3: Cristo al centro del nuovo Umanesimo Cristiano

CRISTO AL CENTRO DEL NUOVO UMANESIMO CRISTIANO
Relazione di Emanuela Gigliotti

Possiamo parlare di “Umanesimo Cristiano” solo quando mettiamo al centro della nostra vita Gesù, contemplandone il suo volto. Quando si contempla il volto di Gesù a primo impatto può causarci dispiacere e angoscia, perchè pensiamo a tutto quello che ha passato prima che morisse. Gesù si è caricato di tutti i peccati del mondo, sapeva da sempre ciò che lo attendeva. Quindi contemplando più attentamente il suo volto sul crocifisso percepiamo il suo essersi umiliato e l’aver obbedito fino all’ultimo respiro per la nostra salvezza. Se prendiamo lui come modello da seguire potremo ritenerci suoi figli.
La nostra gioia non deve renderci superiori agli altri, ma inferiori, così da mettere davanti a noi stessi la felicità altrui per cercare di rendere felici gli altri che ci circondano anche con gesti semplici.
La beatitudine per Gesù è la felicità che sperimentiamo quando siamo poveri nello spirito. Per i santi può essere la povertà, per altri può essere il sacrificio del lavoro quotidiano, ma sicuramente svolto con tutto l’amore che si ha dentro , così da vivere la beatitudine nella nostra vita.
La chiesa dovrebbe essere più attiva, più accogliente, comprenderci, accarezzarci, amarci, anche se nella nostra vita, molte volte dura, piena di angosce e insicurezze, ci allontana.
Riconoscendo Gesù nelle persone sofferenti, malate, chiuse è lì che potremo scorgere tutte le sofferenze che ha passato lui e scoprire che in quel volto c’è anche la misericordia, la speranza, tutto l’amore che ci abbraccia.
La forza per accettare e superare la sofferenza la possiamo trovare quindi nella fede e nella preghiera costante, solo così potremo sentire quel tenero abbraccio che ci affidò Gesù: l’abbraccio di Maria, sua Madre.

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