Al quarto convento fondato da San Francesco di Paola

Breve pensiero relativo al pellegrinaggio avvenuto a Corigliano Calabro il 9 giugno 2013.

Francesco Renda

E’ stata una giornata stupenda, dedicata alla preghiera, al divertimento e visite oltre che al convento, alla piccola cappella di “S Francischiaullu”a varie chiese esistenti in loco e poi il castello ducale.

Durante il viaggio di andata, P Aldo,con tono pacato come di consueto, ci ha illustrato i luoghi che avremmo visitato e i vari miracoli che S Francesco ha compiuto in Corigliano.All’arrivo siamo stati accolti calorosamente dalle consorelle del TOM di quella fraternità e dalla Presidente Provinciale Franca Avolio molto disponibile, gioiosa, affettuosa, premurosa nei nostri riguardi.

Durante le visite alle varie chiese sia io che mia moglie, siamo rimasti affascinati dalle bellezze architettoniche, dagli affreschi, dalle sculture e dalle statue, risalenti ad epoche remote,non immaginavamo proprio che a Corigliano potessero esistere tali tesori, custoditi in modo perfetto.

Abbiamo visitato,inoltre,il dominante,imponente e inespugnabile castello appartenuto a vari nobili del tempo.Durante la visita sono rimasto colpito dai locali sotterranei, destinati a prigioni e le varie attrezzature usate per seviziare e torturare i prigionieri.

Nel guardare quegli strumenti il mio cuore si è rattristato, e ho pensato come mai ,seppure persone nobili, erano tanto malvagi e crudeli,cosa avranno fatto di tanto grave,quei malcapitati,per meritare tali castighi?Nnon c’è giustificazione.

Poi ho pensato al Signore Gesù che fu flagellato, umiliato, deriso e senza nessuna colpa fu condannato a morte e Crocifisso.

Sento di ringraziare il consiglio di questa fraternità per averci dato l’opportunità di trascorrere una meravigliosa

giornata ricca di sentimenti semplici ma intensi.

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