n° 21/ del 29 febbraio 2004

n° 21/ del 29 febbraio 2004

di Candida Maione (Delegata Stampa)

San Francesco di S. e Santa Giovanna di V.
FESTE DEL T.O.M.
“Più si vive la comunione tra terziari, più si vive come popolo di Dio”

“Più si vive la comunione tra terziari, più si vive come popolo di Dio”, questo in sintesi il messaggio che Padre Giovanni Cozzolino, Assistente spirituale del Terz’Ordine dei Minimi della Comunità di Sambiase, ha rivolto, durante l’omelia, ai terziari presenti, in occasione della celebrazione della S. Messa in onore di S. Francesco di Sales, patrono del T.O.M. L’inizio della S. Messa è stato caratterizzato da un annuncio molto importante (anche se la notizia si conosceva già per via dei mass-media): la nomina del nuovo Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Luigi Antonio Cantafora al quale Mons. Rimedio ha passato il testimone nella guida della Diocesi di Lamezia Terme. Altro momento bello e significativo della S. Messa è stata la consegna delle pergamene, a ricordo della professione, a terziari che hanno raggiunto traguardi particolari (1, 10, 25, 30, 40, 50 e 60 anni di professione). Il Padre Assistente, nella sua omelia, ha voluto sottolineare l’importanza della vita fraterna se si vuole vivere come popolo di Dio: infatti “Dio parla al popolo, non al singolo, parla alla fraternità, non al singolo terziario. Ci si può disperdere per tanti motivi: egoismo, ipocrisia, disorganizzazione del tempo, e quant’altro, ma è la Parola di Dio che riporta all’unità, all’armonia, alla fraternità e permette di sconfiggere le maldicenze, le ipocrisie. Smettiamola di essere ‘il popolo dalla dura cervice’: non si deve rimpiangere il passato, non bisogna fermarsi davanti alle piccole incomprensioni, ma occorre andare avanti alla luce del Vangelo. L’ascolto della Parola deve portare scompiglio nella nostra vita, poiché se così non è significa che il nostro cuore è indurito. La Parola deve creare in noi il timore sano di essere peccatore che vuole raggiungere la santità: e allora dal timore si può giungere alla festa, dalla sofferenza alla gioia. Se la fraternità prova questa gioia insieme, allora si può diventare santi insieme”. Infine, l’augurio del celebrante: “Siate luce e sole del mondo per portare voi stessi gioia agli altri”. Dopo la conclusione della celebrazione eucaristica, tutti i terziari si sono recati nel salone, dove, insieme ai Giovani Minimi, è stato organizzato un piccolo rinfresco per festeggiare il compleanno di Fra’ Massimo Vitalba. A distanza di pochi giorni, più precisamente il 4 febbraio, è stata celebrata un’altra Messa Solenne con i terziari minimi per festeggiare S. Giovanna di Valois, patrona del Terz’Ordine: in quest’occasione è stata preparata una bellissima torta, attorno alla quale tutti i terziari hanno vissuto momenti di svago nello stare insieme gioiosamente.