Capitolo 5

DIGIUNO, ASTINENZA E OPERE DI MISERICORDIA

13. Siete chiamati a mettere in pratica l’insegnamento dell’Apostolo: ” Mortificate le vostre membra terrene. Poiché, se vivete secondo la carne, voi morirete; se, invece, con l’aiuto dello Spirito, voi fate morire le opere della carne, vivrete “. Per questo, tutti voi, che siete al servizio di Cristo sotto questa Regola e che, a motivo dello stesso Cristo, non vi lasciate vincere dalla carne, vi asterrete dalle carni, dal giorno successivo alla festa di Santa Lucia fino al Natale del Signore;nei tre giorni che precedono quelli prima indicati per ricevere la Santa Comunione; in tutti i mercoledì dell’anno. Inoltre osserverete il digiuno dal giorno seguente la festa di Santa Lucia fino al Natale e in tutti venerdì dell’anno. Ogni venerdì, poi, reciterete devotamente cinque Pater noster e altrettante Ave Maria, in memoria della passione di Gesù Cristo.

14. Dal digiuno e dall’astinenza saranno esclusi, per una forma di affettuosa tenerezza, le partorienti, le donne in stato di gravidanza e durante il periodo dell’allattamento, coloro che sono in viaggio, come pure le persone anziane e di malferma salute e coloro che sostengono lavori pesanti. Questi ultimi chiederanno la dispensa al confessore, che potrà lecitamente commutare i suddetti digiuni, a seconda delle personali condizioni o situazioni, in alcune opere di pietà o particolari devozioni e orazioni.

15. Inoltre tutti voi, secondo le vostre possibilità, compirete le pie opere di misericordia a favore dei poveri, degli orfani, delle vedove e degli invalidi. E se, oltre all’osservanza dei santi digiuni della Chiesa, a scopo di devozione, vorrete praticare per sempre la vita quaresimale, osservatela pure lodevolmente con la benedizione di Dio. In questo, però, ognuno sia lasciato pienamente e assolutamente libero.