Domenica 5 maggio incontro formativo

Incontro dei Terziari impossibilitati a partecipare i lunedì – Domenica 05/05/2013

La recita comunitaria dei Vespri, ha dato inizio all’incontro alle ore 18.00, dei Terziari lavoratori che si è svolto domenica 05 Maggio 2013. Dopo esserci riuniti nella Preghiera abbiamo con attenzione ascoltato il Padre Assistente P. Aldo Imbrogno che ha posto alla nostra riflessione la Costituzione dogmatica Lumen Gentium del Concilio Vaticano II che inizia con queste parole:

“ Essendo Cristo la luce delle genti, questo Santo Concilio, adunato nello

Spirito Santo, ardentemente desidera con la luce di Lui, splendente sul

volto della Chiesa, illuminare tutti gli uomini annunziando il Vangelo ad

ogni creatura (cfr. Mt. 16, 15). E siccome la Chiesa è, in Cristo, come un

sacramento o segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di

tutto il genere umano, continuando il tema dei precedenti Concili intende

con maggiore chiarezza illustrare ai suoi fedeli e al mondo intero la sua

natura e la sua missione universale. Le presenti condizioni del mondo

rendono più urgente questo dovere della Chiesa, affinché tutti gli uomini,

oggi più strettamente congiunti da vari vincoli sociali, tecnici e culturali,

possano anche conseguire la piena unità di Cristo”.

La Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano.

L’inizio della Costituzione dogmatica Lumen Gentium ci porta subito ad una prima riflessione: la Chiesa vive di luce riflessa, quella di Cristo e, la vita delle comunità cristiane del nostro tempo deve modellarsi sull’immagine della Chiesa, non quale gerarchia che governa un popolo cristiano, bensì un popolo di Dio che vive grazie ai carismi dello Spirito Santo.

Il documento conciliare è strutturato in 8 capitoli e ognuno di loro descrive diversi aspetti della comunità dei credenti. Si parte dalla descrizione della dimensione soprannaturale e di comunione nella Chiesa, per passare poi alla struttura della Chiesa, alla santità alle quale sono chiamati tutti i credenti e infine alla comunione tra i credenti pellegrini sulla terra e coloro che sono già in Dio. La meditazione sulla Lumen gentium deve costituire il fondamento dell’attività pastorale di ogni comunità cristiana che vuole vivere nel mondo per fermentarlo con la Parola del Vangelo.

Il primo degli otto capitoli in cui è divisa la Lumen Gentium tratta esplicitamente della dimensione misterica della Chiesa, la quale prima di essere un’assemblea di persone, è un mistero, una realtà soprannaturale. Dio stesso non ha voluto rimanere nascosto, inaccessibile, ma si è fatto conoscere attraverso segni tangibili e realtà concrete. Momento culminante di tale rivelazione di Dio è stata l’incarnazione di Gesù, il quale inviato nella carne, è diventato uomo. Gesù, guarendo e insegnando era segno della presenza di Dio in mezzo agli uomini e, nella fede, alcuni di loro coglievano in Gesù l’incontro con Dio. Quindi, lo Spirito divino che agiva in Gesù lo rendeva, attraverso le sue parole e le sue azioni, segno e strumento attivo della Parola di Dio, fondamento della salvezza. E’ lo Spirito divino che agiva in Gesù, dopo la sua morte e resurrezione è stato inviato sulla Chiesa, chiamandola a rendere presente ed efficace l’azione di salvezza di Dio. Salvezza che Dio continua a compiere attraverso il Signore risorto, nella potenza dello stesso Spirito di Gesù, proprio attraverso noi poveri peccatori, chiamandoci ad essere membra del Corpo di Cristo, che è la Chiesa. Ecco il primo fine della Chiesa, essere sacramento (segno e strumento) della comunione con Dio.

L’origine della Chiesa è radicata nella comunione trinitaria. Questa riflessione ci consente di capire l’origine, la realtà e lo scopo della Chiesa. Dio nella creazione dell’uomo e della donna come comunità manifesta già il suo disegno di radunare gli uomini in un solo corpo. Anche nella storia del popolo di Dio, Israele, dell’antica alleanza che è preparata la manifestazione della Chiesa, una comunità alla quale donare la missione di salvezza del mondo.

Ma solo nel Figlio, Cristo Gesù, che questa salvezza viene pienamente manifestata. E’ proprio il suo messaggio e la sua attività in favore degli uomini che prepara il Regno di Dio (il realizzarsi della salvezza in tutte le sue manifestazioni) e proprio attraverso la sua morte e risurrezione che incomincia ad instaurarsi nel mondo, mediante la Chiesa.

Dio non ha voluto salvare gli uomini individualmente, ma riunirli in un popolo. Scelse quindi il popolo israelita tramite l’alleanza, preparazione e figura della alleanza definitiva in Cristo che diede origine al nuovo popolo di Dio. Descrizione del popolo messianico che non comprende tutti gli uomini, ma per essi è germe di salvezza, speranza e unità, inviato a tutti come strumento della redenzione di tutti. Qui si distingue la salvezza con l’entrare nella chiesa: la chiesa è rivolta a tutti, eppure è un piccolo gregge, nonostante questo il suo servizio e la sua vita sono strumento per la redenzione di tutti (sale della terra, luce del mondo).

La Lumen Gentium ci ricorda che questa vita santa e caritativa trae origine da un’indole sacra che a sua volta si attua attraverso i sacramenti. Proprio attraverso i sacramenti ogni uomo viene incorporato nella Chiesa (battesimo), diffonde e difende la fede come vero testimone di Cristo (cresima), partecipa al sacrificio eucaristico (Eucaristia), riceve la misericordia di Dio (penitenza), diventa guida della comunità (ordine) oppure significa il mistero di unità e di fecondo amore che intercorre tra Cristo e la Chiesa (matrimonio).

Ecco allora che ogni uomo, munito di tanti e mirabili mezzi di salute (LG 11), viene chiamato dal Signore alla santità e a formare il Popolo di Dio.

Cerra Concetta

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