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	<title>Terz'Ordine dei Minimi - Fraternità di Sambiase</title>
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	<description>Sito ufficiale della Fraternità del TOM di Sambiase- Lamezia Terme</description>
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		<title>Festa di San Francesco di Sales: consegna pergamene e professione</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:26:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 24 gennaio 2012 la fraternità di Sambiase, grati al Signore per tale dono, ha vissuto momenti di grande gioia emozione e intensità di preghiera. Dopo la recita del S Rosario e dei Vespri è stata celebrata la S Messa, presieduta da P Aldo Imbrogno, concelebranti P Vincenzo Arzente, P Antonio Casciaro, Don Pasquale Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 gennaio 2012 la fraternità di Sambiase, grati al Signore per tale dono, ha vissuto momenti di grande gioia emozione e intensità di preghiera. Dopo la recita del S Rosario e dei Vespri è stata celebrata la S Messa, presieduta da P Aldo Imbrogno, concelebranti P Vincenzo Arzente, P Antonio Casciaro, Don Pasquale Di Cello e il diacono D Aldo Funaro. L’omelia officiata dal Padre Assistente sulla “Vera Devozione”tratta dalla Filotea Di S Francesco di Sales ha attirato l’attenzione dell’assemblea.<span id="more-1408"></span></p>
<p>“La devozione è una virtù ben accetta a Dio: i piccoli errori commessi all’inizio di qualsiasi impresa, ingigantiscono con il tempo e risultano, alla fine, irreparabili o quasi, è necessario, prima di tutto, che si sappia che cos’è la virtù della devozione. Di vera ce n’è una sola, ma di false e vane ce ne sono tante; e se non si distinguere la vera, si può cadere in errore e perdere tempo correndo dietro a qualche devozione assurda e superstiziosa.</p>
<p>Ognuno si crea la devozione secondo le proprie tendenze e la propria immaginazione. Chi si consacra al digiuno, penserà di essere devoto perché non mangia, mentre ha il cuore pieno di rancore; e mentre non se la sente di bagnare la lingua nel vino e neppure nell’acqua, per amore della sobrietà, non avrà alcuno scrupolo nel tuffarla nel sangue del prossimo con la maldicenza e la calunnia.</p>
<p>Un altro penserà di essere devoto perché biascica tutto il giorno una filza interminabile di preghiere; e non darà peso alle parole cattive, arroganti e ingiuriose che la sua lingua rifilerà, per il resto della giornata, a domestici e vicini.</p>
<p>Qualche altro metterà mano volentieri al portafoglio per fare l’elemosina ai poveri, ma non riuscirà a cavare un briciolo di dolcezza dal cuore per perdonare i nemici; ci sarà poi l’altro che perdonerà i nemici, ma di pagare i debiti non gli passerà neanche per la testa; ci vorrà il tribunale.</p>
<p>Tutta questa brava gente, dall’opinione comune è considerata devota, ma non lo è per niente.</p>
<p>La vera e viva devozione, Filotea, esige l’amore di Dio, anzi non è altro che un vero amore di Dio; non un amore genericamente inteso. Infatti, l’amore di Dio si chiama grazia perché abbellisce l’anima, perché ci rende accetti alla divina Maestà; si chiama carità, perché ci dà la forza di agire bene; quando poi è giunto a un tale livello di perfezione, per cui, non soltanto ci dà la forza di agire bene, ma ci spinge a operare con cura, spesso e con prontezza, allora si chiama devozione. Gli struzzi non possono volare, le galline svolazzano di rado, goffamente e rasoterra; le aquile, le rondini e i colombi volano spesso, con eleganza e in alto.</p>
<p>A dirlo in breve, la devozione è una sorta di agilità e vivacità spirituale per mezzo della quale la carità agisce in noi o, se vogliamo, noi agiamo per mezzo suo, con prontezza e affetto. Ora, com’è compito della carità farci praticare tutti i Comandamenti di Dio senza eccezioni e nella loro totalità, spetta alla devozione aggiungervi la prontezza e la diligenza. Ecco perché chi non osserva tutti i Comandamenti di Dio, non può essere giudicato né buono né devoto. Per essere buoni ci vuole la carità e per essere devoti, oltre alla carità, bisogna avere grande vivacità e prontezza nel compiere gli atti.</p>
<p>In conclusione, si può dire che la carità e la devozione differiscono tra loro come il fuoco dalla fiamma; la carità è un fuoco spirituale, che quando brucia con una forte fiamma si chiama devozione: la devozione aggiunge al fuoco della carità solo la fiamma che rende la carità pronta, attiva e diligente, non soltanto nell’osservanza dei Comandamenti di Dio, ma anche nell’esercizio dei consigli e delle ispirazioni del cielo.</p>
<p>Siccome la devozione si trova in grado di carità eccellente, non soltanto ci rende pronti, attivi e diligenti nell’osservare tutti i Comandamenti di Dio; ma ci spinge inoltre a fare con prontezza e affetto tutte le buone opere che ci sono possibili, anche se non cadono sotto il precetto, ma sono soltanto consigliate o indicate.</p>
<p>Coloro i quali volevano scoraggiare gli Israeliti dall’entrare nella terra promessa, dicevano che era un paese che divorava gli abitanti, ossia, che l’aria era talmente pestilenziale che nessuno vi poteva vivere a lungo; per di più era abitata da mostri che divoravano gli uomini come locuste: allo stesso modo, mia cara Filotea, la gente della strada dice tutto il male che può della devozione e dipinge le persone devote immusonite, tristi e imbronciate, e va blaterando che la devozione rende malinconici e insopportabili. Ma sull’esempio di Giosuè e di Caleb, che, non solo sostenevano che la terra promessa era fertile e bella, ma che il suo possesso sarebbe stato utile e piacevole, lo Spirito Santo, per bocca di tutti i santi, e Nostro Signore, con la sua Parola, ci danno assicurazione che la vita devota è dolce, facile e piacevole.</p>
<p>La gente vede che i devoti digiunano, pregano, sopportano le ingiurie, servono gli infermi, assistono i poveri, fanno veglie, controllano la collera, dominano le passioni, fanno a meno dei piaceri dei sensi e compiono altre azioni simili a queste, di per sé e per loro natura aspre e rigorose; ma non sa vedere la devozione interiore e cordiale che trasforma tutte queste azioni in piacevoli, dolci e facili.</p>
<p>Guarda l’ape sul timo: ne può ricavare soltanto un succo amaro, ma succhiandolo lo trasforma in miele, perché questa è la sua caratteristica.</p>
<p>Guarda la scala di Giacobbe, che è la vera immagine della vita devota: i due montanti, tra i quali si sale e ai quali sono fissati gli scalini, rappresentano l’orazione, che chiede l’amore di Dio e i Sacramenti, che lo conferiscono; gli scalini sono i diversi livelli della carità, per i quali si sale di virtù in virtù; o discendendo in aiuto e sostegno del prossimo, o salendo per la contemplazione all’unione d’amore con Dio.</p>
<p>Cara Filotea, devi credermi: la devozione è la dolcezza delle dolcezze e la regina delle virtù, perché è la perfezione della carità. Se vogliamo paragonare la carità al latte, la devozione ne è la crema; se la paragoniamo ad una pianta, la devozione ne è il fiore; se ad una pietra preziosa, la devozione ne è lo splendore; se ad un unguento prezioso, né è il profumo soave che dà la forza agli uomini e gioia agli Angeli.</p>
<p>Nella creazione Dio comandò alle piante di portare frutto, ciascuna secondo il proprio genere: allo stesso modo, ai Cristiani, piante vive della Chiesa, ordina di portare frutti di devozione, ciascuno secondo la propria natura e la propria vocazione.</p>
<p>La devozione deve essere vissuta in modo diverso dal gentiluomo, dall’artigiano, dal domestico, dal principe, dalla vedova, dalla nubile, dalla sposa; ma non basta, l’esercizio della devozione deve essere proporzionato alle forze, alle occupazioni e ai doveri dei singoli.</p>
<p>Ti sembrerebbe cosa fatta bene che un Vescovo pretendesse di vivere in solitudine come un Certosino? E che diresti di gente sposata che non volesse mettere da parte qualche soldo più dei Cappuccini? Di un artigiano che passasse le sue giornate in chiesa come un Religioso? E di un Religioso sempre alla rincorsa di servizi da rendere al prossimo, in gara con il Vescovo? Non ti pare che una tal sorta di devozione sarebbe ridicola, squilibrata e insopportabile?</p>
<p>Se la devozione è autentica, non rovina proprio niente, anzi perfeziona tutto; e quando va contro la vocazione legittima, senza esitazione, è indubbiamente falsa.</p>
<p>Qualunque genere di pietra preziosa, immersa nel miele diventa più splendente, ognuna secondo il proprio colore; lo stesso avviene per i cristiani: tutti diventano più cordiali e simpatici nella propria vocazione se le affiancano la devozione: la cura per la famiglia diventa serena, più sincero l’amore tra marito e moglie, più fedele il servizio del principe e tutte le occupazioni più dolci e piacevoli.</p>
<p>Poco importa, dove ci troviamo: ovunque possiamo e dobbiamo aspirare alla devozione”.</p>
<p>San Francesco di Sales, seguace del nostro S Francesco da Paola, ha incarnato tutto ciò ed ha raggiunto la santità, noi confratelli dobbiamo imitarlo per essere veri e degni figli di quesr’Ordine.</p>
<p>Durante la celebrazione, i coniugi Francesco e Pina Bonacci, della nascente fraternità di Decollatura hanno professato la Regola, mentre Maria Luisa Mascaro ha fatto la Promessa come novizia.</p>
<p>Alla fine sono state consegnate le pergamene ricordo per gli anniversari ai confratelli e consorelle della nostra fraternità che hanno compiuto dieci, venti, venticinque, trenta e sessanta anni di professione.</p>
<p>Nel salone parrocchiale si è svolta l’agape fraterna in un clima di sana allegria e sobrietà.</p>
<p>A tutti gli auguri di un buon proseguimento di cammino minimo sotto la protezione del Santo Padre Fondatore e di S Francesco di Sales, guidati dallo Spirito Santo e dalla Beata Vergine Avvocata dei Minimi.</p>
<p><strong>Tina Di Cello del. Stampa</strong></p>
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		<title>24 gennaio festa di Francesco di Sales e professione terziari Decollatura</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:08:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 24 gennaio festa di S. Francesco di Sales Patrono del TOM. Alle ore 17.00 S Rosario, vespri e Santa Messa, professione dei novizi di Decollatura, nella chiesa di S Francesco da Paola in Sambiase. Uniamoci in preghiera per implorare la costanza e la perseveranza di vivere secondo gli insegnamenti del nostro Padre Fondatore, &#8220;vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/francesco_sales.jpg" rel="lightbox[1400]"><img class="alignleft size-full wp-image-1401" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="francesco_sales" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/francesco_sales.jpg" alt="" width="200" height="160" /></a>Il 24 gennaio festa di S. Francesco di Sales Patrono del TOM. Alle ore 17.00 S Rosario, vespri e Santa Messa, professione dei novizi di Decollatura, nella chiesa di S Francesco da Paola in Sambiase. Uniamoci in preghiera per implorare la costanza e la perseveranza di vivere secondo gli insegnamenti del nostro Padre Fondatore, &#8220;vivere gli uni per gli altri&#8221; per raggiungere la santità&#8230;Auguri ai neo confratelli&#8230;</p>
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		<title>20 Gennaio 2012 &#8211; Festa della Madonna del Miracolo</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:26:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il triduo inizia martedì 17 gennaio alle 18.30 nella Chiesa di San Francesco a Sambiase LA STORIA DELL’APPARIZIONE 20 gennaio 1842 Alfonso Ratisbonne, laureato in giurisprudenza, ebreo, fidanzato, gaudente ventisettenne, cui tutto promettevano l’amore, le promesse e le risorse di ricchi banchieri suoi parenti, l’irrisore dei dommi e delle pratiche cattoliche, il beffeggiatore della Medaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il triduo inizia martedì 17 gennaio alle 18.30 nella Chiesa di San Francesco a Sambiase</p>
<p>LA STORIA DELL’APPARIZIONE 20 gennaio 1842<br />
Alfonso Ratisbonne, laureato in giurisprudenza, ebreo, fidanzato, gaudente ventisettenne, cui tutto promettevano l’amore, le promesse e le risorse di ricchi banchieri suoi parenti, l’irrisore dei dommi e delle pratiche cattoliche, il beffeggiatore della Medaglia Miracolosa, decise un giorno, per distrarsi di mettersi in viaggio e visitare alcune città dell&#8217; Occidente e dell’Oriente, escludendo Roma, che odiava, essendo la sede del Papa.<span id="more-1395"></span> A Napoli avvenne qualcosa di misterioso. Una forza irresistibile lo portò a prenotare il posto per il nuovo viaggio, anziché per Palermo, prenotò per Roma. Arrivato nella città eterna, fece visita a tanti suoi amici tra cui a Teodoro De Bussière, fervente cattolico.<br />
Questi, sapendolo miscredente, riuscì, nelle varie conversazioni a fargli prendere la medaglia e a promettere di dire la preghiera alla Madonna di S. Bernardo, a cui, però, con sorriso beffardo e sdegno disse:”vuol dire che sarà per me un’occasione, nelle mie conversazioni con gli amici, di mettere in ridicolo le vostre credenze”.Fai come vuoi, gli rispose il De Bussière, e si mise a pregare con tutta la sua famiglia per la sua conversione. Il 20 gennaio uscirono tutti e due. Si fermarono davanti alla Chiesa di S. Andrea delle Fratte. Il cattolico andò in Sacrestia per segnare una Messa per un funerale, mentre l’ebreo preferì visitare il tempio, curioso di trovarvi dell’arte, ma nulla lo attrasse, nonostante i lavori del Bernini, del Borromini, del Vanvitelli, del Maini ed di altri illustri artisti ivi raccolti. Si era nel mezzodì. La Chiesa deserta dava l’immagine di un luogo abbandonato; un cane nero passò saltellante accanto a lui e disparve. D’un tratto…lascio la parola al veggente, secondo come ebbe a deporre con giuramento, durante il processo che ne seguì…”<br />
Mentre camminavo per la chiesa ed ero giunto incontro ai preparativi del funerale, all’improvviso mi senti preso da un certo turbamento, e vidi come un velo innanzi a me,mi sembrava la chiesa tutta oscura, eccettuata una cappella, quasi tutta la luce della medesima Chiesa si fosse concentrata in quella. Levai gli occhi verso la cappella raggiante di tanta luce, e vidi sull’Altare della medesima, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa la SS.ma Vergine Maria simile all’atto e nella struttura all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata. A tal vista io caddi in ginocchio nel luogo dove mi trovavo; procurai, quindi, varie volte di levar gli occhi verso la SS.ma Vergine, ma la riverenza e lo splendore me li feci abbassare, ciò che però non impediva l’evidenza di quell’apparizione. Fissai le di Lei mani, e vidi in esse l’espressione del perdono e della misericordia.<br />
Quantunque ella non mi dicesse nulla compresi l’orrore dello stato in cui mi trovavo, la deformità del peccato, la bellezza della religione cattolica, in una parola capì tutto. “Sono caduto ebreo e mi sono alzato cristiano“. In seguito il convertito fece un bellissimo cammino che lo portò al sacerdozio e a partire missionario nella sua terra di Palestina, dove morì da santo. Quest’ultimo fatto ha inciso profondamente nella storia di questa centrale chiesa, facendola assurgere a Santuario Mariano.<br />
Nel 1848, il 18 gennaio, l’altare sul quale apparve, già dedicato a S. Michele, venne consacrato alla Beata Vergine Maria con il titolo della Medaglia, a ricordo della Medaglia Miracolosa che aveva il Ratisbonne al momento della sua conversione. Il popolo però chiamava la Vergine apparsa in S. Andrea la “MADONNA Del MIRACOLO“, poiché la conversione ebbe risonanza in tutto il mondo. Nello spazio di pochi anni è divenuto uno dei più celebri e rinomati Santuari. Tutti di ogni nazione si sono creduti troppo fortunati di aver visitato questo luogo. La devota gara di sacerdoti, accorsi..e la edificante devozione di non pochi tra prelati e vescovi nel voler offrire il S. Sacrificio della Messa a quell’Altare sono state uno spettacolo così commovente ed insieme grato per il cuore dei devoti romani “.<br />
Le parole di un testimone quale P. D’Aversa trovano conferma nel lungo elenco di santi e beati che hanno pregato dinanzi alla Vergine del Miracolo. Così S. Maria Crocifissa di Rosa, fondatrice delle Ancelle della Carità (1850), S. Giovani Bosco il sabato santo del 1880 per impetrare l’approvazione della costituzione della sua famiglia, S. Teresa del Bambino Gesù (1887), S. Vincenzo Pallotti, il beato Luigi Guanella, S. Luigi Orione, Maria Teresa Lodocowska, il Ven. Bernardo Clausi, ecc. Ma un nome che non può essere dimenticato è quello di S. Massimiliano Kolbe, che ancora chierico al collegio di S. Teodoro (20 gennaio 1917), sentendo il suo maestro P.Stefano Ignudi descrivere l’apparizione al Ratisbonne, ebbe la sua prima ispirazione della Milizia dell’ Immacolata.\Non solo, venne a S. Andrea il 29 aprile 1918 a celebrare la prima Messa all’Altare della “sua” Madonna. Per tale devozione e per le molte conversioni che si registravano, il Papa Benedetto XV chiamò questo Santuario la “ LOURDES ROMANA “. Il Papa Pio XII,nel 1942, elevò la Chiesa a BASILICA. Giovanni XIII, nel 1959 , diede il titolo cardinalizio.</p>
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		<title>27 novembre 2011: Esperienza di vita fraterna</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dedolab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Fraternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 27 Novembre 2011 nella casa di spiritualità di Longorbardi Marina, ci siamo ritrovati per vivere alla scuola di San Francesco di Paola, un&#8217;esperienza di comunione e di vita fraterna Dopo la recita delle Lodi, abbiamo con attenzione ascoltato il Padre Assistente, che ha posto alla nostra riflessione il tema: &#8221; SPIRITUALITA &#8216; IN TEMPI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 27 Novembre 2011 nella casa di spiritualità di Longorbardi Marina, ci siamo ritrovati per vivere alla scuola di San Francesco di Paola, un&#8217;esperienza di comunione e di vita fraterna<span id="more-1379"></span></p>
<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0011.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1380" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="DSCN0011" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0011-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Dopo la recita delle Lodi, abbiamo con attenzione ascoltato il Padre Assistente, che ha posto alla nostra riflessione il tema:</p>
<p><em>&#8221; SPIRITUALITA &#8216;</em><em> IN TEMPI DI VIOLENZA E PAURA&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Varie religioni</em><em> hanno nomi specifici per indicare  Dio e la salvezza.<br />
Non importa la religione o il nome che si vuol dare, né le storie, rituali e tradizioni culturali che abbiamo ereditato.<br />
Dio è semplicemente Dio.</em></p>
<p><em>Spesso</em><em>, la religiosità popolare  si basa su certe espressioni come i santi, medaglie, francobolli, o novene miracolose.</em></p>
<p><em>Alcune icone religiose  sono utilizzate come amuleti.<br />
Il problema con questa visione della religione è che, anche se adoriamo le icone sacre e le immagini, se non c&#8217;è spiritualità, non vi è alcun cambiamento o trasformazione interiore.<br />
Ecco come gli amuleti, religiosi o altro, sembrano solo portare buona fortuna.<br />
Così, anche coloro che percorrono la strada sbagliata, sono abbastanza devoti.</em></p>
<p><em>Si accendono candele per ottenere piccoli miracoli o essere messi fuori dai guai.<br />
</em><em><br />
ALTRI</em> chiedono:<em><br />
Ti serve amuleto CONTRO LA VIOLENZA?</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>E</em><em> chiedono anche:<br />
A CHE ORA E&#8217; la rovina del nostro paese?</p>
<p>-</em> Il mio paese, il paese-</p>
<p><em> COME</em><em> permetteriamo questo? Come reagiamo?</em></p>
<p><em>Quale SPIRITUALITA &#8216; ci può aiutare?</p>
<p>PRIMA è necessario rivedere l&#8217;immagine che abbiamo di Dio</p>
<p>Ci sono domande che ci ossessionano:<br />
Dov&#8217;era Dio quando  ci fu lo  TSUNAMI &#8216;?</p>
<p>Dov&#8217;era Dio ad Auschwitz?</p>
<p>Dov&#8217;era Dio quando ci fu L&#8217;UCCISIONE DEI MIGRANTI IN Tamaulipas?</p>
<p>Molte volte la nostra idea di Dio, è quella di un Dio arrabbiato che punisce, che manda il male, che richiede sacrifici e ha tutti i fili del mondo nelle sue mani.</p>
<p>In qualche modo, noi continuiamo a credere  in un Dio primitivo o in un Dio del  Vecchio Testamento, cioè  un dio che premia, col quale bisogna negoziare, pagare le tasse per placare la sua rabbia.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>In realtà</em><em>, la nostra vita è fragile, appesa a un filo e ogni momento è esposta alla sofferenza e alla morte. Noi non siamo eterni.<br />
Dio non risolve nulla, ma è sempre con noi.</p>
<p>Dio è coinvolto con noi,<br />
combatte al nostro fianco<br />
contro il male e la sofferenza,<br />
contro ciò che ci disumanizza,<br />
contro l&#8217;insicurezza.</p>
<p>Ha sempre mantenuto il suo status di amore creativo che ricostruisce, sostiene, incoraggia, promuove e accompagna &#8230;</p>
<p>&#8230; Egli ci invita a prendere la nostra libertà e responsabilità.</p>
<p>Preghiera di Hillesum  -morta ad Auschwitz nel 1943 -<br />
&#8220;Voglio aiutarvi, Dio,<br />
perchè non mi abbandoni &#8230;<br />
Con ogni battito del cuore comprendo più chiaramente</em></p>
<p><em>che non puoi aiutarci, ma che dobbiamo aiutarti </em></p>
<p><em>a difendere</em><em> la nostra casa<br />
dentro di noi fino all&#8217;ultimo momento. &#8220;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>PREGHIERA</em><em> DI UNA MADRE DI RAGAZZA IN AGONIA:<br />
&#8220;Mi Sono sentita accompagnata da Dio.. Dio non mi ha risolto nulla.<br />
O meglio, ha fatto molto:<br />
mi ha dato la forza di<br />
stare con mia figlia e far fronte al dolore.<br />
Mi ha accompagnato<br />
sempre, ha dato e continua<br />
a dare un senso alla mia vita<br />
dopo la morte di mia figlia. &#8221;</p>
<p>CAMBIARE ATTEGGIAMENTO:<br />
Chi deve cambiare sono io ed essere una persona che lavora per la pace, per condividere il meglio di me e di sradicare la fame e l&#8217;ingiustizia nel mondo.</p>
<p>Dio non<br />
ci scavalca,<br />
agisce attraverso<br />
di noi.<br />
Non c&#8217;è strada per la pace,<br />
la pace è il cammino.<br />
Mahatma Gandhi (1869-1948)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Dio opera</em><em> con noi, mai senza di noi.<br />
Non si tratta di una azione magica, è un&#8217;azione che è in noi, con noi.<br />
Dio è con noi, vuole il nostro bene.</p>
<p>A parte, il MALE contiene una minaccia di morte, dolore, distruzione e sofferenza.</p>
<p>Ma se il male esiste, esiste per la libertà dell&#8217;uomo.<br />
Il male e la distruzione possono essere modi di vivere e di possibilità tra cui scegliere.</p>
<p>Dio ha creato il mondo. L&#8217;Ha reso indipendente e funziona con le proprie leggi.</p>
<p>Gli esseri umani e l&#8217;universo sono opera del Creatore, che rispetta la libertà umana e il dinamismo della natura.</p>
<p>Se cerchiamo un Dio miracoloso che esaudisce sempre i desideri o i capricci umani, lo cerchiamo nella superstizione, e non nella vera spiritualità.</p>
<p>In un&#8217;occasione, ad Auschwitz, qualcuno chiese:<br />
Dov&#8217;è Dio?</p>
<p></em></p>
<p><em>Ha detto</em><em> Elie Wiesel, sopravvissuto: &#8220;Dio era nell&#8217;impiccato,nel perseguito, nell&#8217;ucciso ad Auschwitz e in tutti i campi di concentramento e ha subito  tutte le violenze, le ingiustizie e la disumanità del mondo.&#8221;</em></p>
<p><em></p>
<p>Dio soffre con noi, sostenendoci, ci accompagna nella nostra lotta contro il male.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>PROPOSTA:</em><em></p>
<p></em></p>
<p><em>COME INTENDERE LA PRESENZA</em><em> Dio nel mondo?<br />
CHE COSA è il modus operandi di Dio?</p>
<p>* Il Dio della verità, è un buon padre che crea esseri liberi.<br />
E&#8217; un Dio che si pone nelle mani degli esseri umani.<br />
Egli è il Dio Onnipotente che si spoglia del suo potere per la libertà del mondo e dell&#8217;essere umano.<br />
In una certa misura &#8230;<br />
Non E &#8216; Dio che può aiutare, ma siamo soprattutto noi che possiamo aiutarlo.<br />
Dio si ritira, per consentire ad ogni persona l&#8217;esercizio della sua libertà, non sale in tribunale, Dio non mette sanzioni come facciamo noi.</em></p>
<p><em></em><em>Il Dio che</em> fa tutto nel mondo &#8230;</p>
<p><em> Un Dio che crea il nostro dinamismo interno, il nostro senso di orientamento, ma non ha il comando delle cose, nè si sostituisce alla nostra libertà.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Troveremo</em><em> Dio quando siamo solidali con le vittime, quando chiediamo alle persone di buona volontà di lavorare per salvare e ricostruire la giustizia e la pace.</p>
<p>Pedro Arrupe, SJ.<br />
(1907 &#8211; 1991)<br />
UN RACCONTO DI ANTHONY DE MELLO, SJ.</p>
<p>La giornata è stata piovosa e grigia. Improvvisamente, ho conosciuto una ragazza con un vestito quasi tutto  rotto, tremante di freddo e fame.</p>
<p>Mi sono arrabbiato e mi sono lamentato con Dio:<br />
&#8220;Come può Dio, che, avendo tante persone che vivono nella ricchezza, lasciare che questa bambina soffra la fame e il freddo? Come puoi stare lì così calmo, così indifferente alle ingiustizie e non fare nulla?&#8221;. ..</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8230;</em><em> Dopo un lungo silenzio,<br />
Ho sentito la voce di Dio mi ha risposto:<br />
&#8220;Certo che ho fatto qualcosa!<br />
Ho fatto TE! &#8221;<br />
&#8220;E &#8216;Dio che veramente<br />
incoraggia la ricerca di tutto ciò che lenisce e guarisce tutto<br />
(Anche nel caso dei non-credenti in Dio, a prescindere dalla religione).</p>
<p>Quanto più ci opponiamo alla sofferenza con tutto il cuore e con tutta la nostra forza, tanto più aderiamo al cuore e all&#8217;azione di Dio &#8220;.</p>
<p>P. Teilhard de Chardin, SJ.</p>
<p>Hanno chiesto il DALAI LAMA<br />
Qual è la migliore religione?</p>
<p>Il Dalai Lama ha detto:</p>
<p>&#8220;La migliore religione che ti rende una persona migliore, cioè più compassionevole, che ti rende più sensibile, più distaccata, più amorevole, più solidale, più responsabile &#8230; La religione che è in grado di farlo a te<br />
è per voi la migliore religione &#8220;. (Stessa cosa con la spiritualità)</p>
<p>La spiritualità è centrata sul Regno di Dio, a prescindere dal suo nome, è alimentata dal nostro abbandono a Dio, che cerca solo una umanità più giusta e felice, che tiene come principio e impegno costruire una vita più umana.</p>
<p>In questi giorni abbiamo bisogno di una spiritualità che ci aiuta a vivere una vita più dignitosa e felice, una spiritualità che invita alla conversione e trasformazione, invita a vivere facendo del bene, la guarigione della gente dal dolore e dalla paura, la costruzione di un mondo più umano.</em></p>
<p>Dopo una pausa di riflessione, si sono svolti i lavori di gruppo per approfondire il tema, dove ognuno ha potuto esprimere i propri pensieri ed esperienze, alla fine, ricomposto il gruppo, sono state condivise le varie riflessioni e conclusioni.</p>
<p>Dopo aver ringraziato Dio per la giornata trascorsa insieme  e per averci donato la possibilità di vivere insieme questo momento di preghiera, ci siamo interrogati su Chi è Dio per noi?</p>
<p>La risposta è stata unanime: Il nostro Dio è un Dio che ci ha creato per Amore e che non interviene mai contro il Libero Arbitrio  di ciascuno.</p>
<p>Purtroppo, nel proseguo della giornata, abbiamo appreso la notizia della scomparsa improvvisa di Emanuele Pisano, Presidente della Fraternità di Pizzo Calabro, che ci ha scosso e ci fatto riflettere molto anche in considerazione della tematica odierna. Dio ha vinto la morte e noi siamo chiamati a credere nella vita eterna che ci aspetta a conclusione del nostro viaggio terreno, altrimenti la nostra vita è vana.</p>
<p>Crediamo che sia il mondo ad essere cambiato, ma se ci soffermiamo anche solo per un attimo ci accorgiamo che non è il mondo ad essere cambiato ma siamo noi.</p>
<p>Colpa del benessere, che ci spinge a cercare il Paradiso in terra.</p>
<p>Alcuni di noi hanno raccontato la loro esperienza di dolore e sofferenza.</p>
<p>Nella sofferenza e nel dolore il Signore ci dona la forza e la speranza e non va mai contro il Nostro Libero Arbitrio.  Ascoltandoci l&#8217;un l&#8217;altro, abbiamo compreso che ciò che ci manca è l&#8217;Amore con l&#8217; &#8220;A&#8221;  Maiuscola, siamo egoisti e coltiviamo solo il nostro orticello. Il Cristiano è chiamato a credere nonostante tutto!</p>
<p>Dobbiamo imparare l&#8217;Umiltà da San Francesco di Paola, che era molto pratico e guardava all&#8217;essenziale. Nelle sue scelte, S. Francesco metteva davanti a sè, sempre l&#8217;altro, perchè dalle nostre scelte ne derivano delle conseguenze belle o brutte. Siamo noi a dovere scegliere sempre il bene per noi e per gli altri.</p>
<p>La Preghiera è un mezzo necessario per non perdere il legame con Dio e per non disperarci. Noi dobbiamo imparare a metterci sempre in discussione.</p>
<p>Con la preghiera di ringraziamento, e il Pranzo, si è conclusa questa giornata di esperienza di fraternità.</p>
<p><strong>Concetta Cerra</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0012.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1381" title="DSCN0012" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0012-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0013.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1382" title="DSCN0013" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0013-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0016.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1383" title="DSCN0016" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0016-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0017.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1384" title="DSCN0017" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0017-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0018.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1385" title="DSCN0018" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0018-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0019.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1386" title="DSCN0019" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0019-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0020.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1387" title="DSCN0020" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0020-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0023.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1388" title="DSCN0023" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0023-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0024.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1389" title="DSCN0024" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0024-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0025.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1390" title="DSCN0025" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0025-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0026.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1391" title="DSCN0026" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0026-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0029.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1392" title="DSCN0029" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0029-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0030.jpg" rel="lightbox[1379]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1393" title="DSCN0030" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0030-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>II venerdì dedicato a S.Francesco: la Penitenza</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:02:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Fate frutti degni di conversione&#8221; ( Mt3,8) Noi ci rivolgiamo a te, o San Francesco di Paola, che sei modello di penitenza evangelica. Ispirato dallo Spirito Santo, hai abbracciato il vangelo della penitenza, tracciando nella Chiesa un nuovo cammino di santità, diventando &#8220;luce che illumina i penitenti&#8221;. Concedici di partecipare del tuo spirito di penitenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/francesco_grotta.jpg" rel="lightbox[1375]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1376" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="francesco_grotta" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2012/01/francesco_grotta-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>&#8220;Fate frutti degni di conversione&#8221; ( Mt3,8)</p>
<p>Noi ci rivolgiamo a te, o San Francesco di Paola, che sei modello di penitenza evangelica. Ispirato dallo Spirito Santo, hai abbracciato il vangelo della penitenza, tracciando nella Chiesa un nuovo cammino di santità, diventando &#8220;luce che illumina i penitenti&#8221;. Concedici di partecipare del tuo spirito di penitenza e di accogliere l&#8217;invito di Cristo alla conversione. Fa che tutti noi possiamo accettare con pazienza e serenità le croci della vita e scegliere anche di compiere liberamente alcuni gesti di mortificazione per riparare i nostri ed altrui peccati, sottomettere la carne allo spirito, renderci liberi di seguire Cristo e di servire i fratelli, condividendo sopratutto con i più poveri i nostri beni. Accogli la nostra preghiera e ottienici dal Signore le grazie per le quali oggi noi ti preghiamo.</p>
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		<title>Iniziati i 13 Venerdì di San Francesco</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 18:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dedolab</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 6 gennaio 2012, alle ore 17.00 presso la chiesa di S Francesco da Paola a Sambiase ha avuto inizio la pia pratica dei 13 venerdì in onore di S Francesco. Questa pia pratica è stata voluta da S. Francesco di Paola, che l’aveva pensata in onore del Signore e dei dodici apostoli. Così essa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 gennaio 2012, alle ore 17.00 presso la chiesa di S Francesco da Paola a Sambiase ha avuto inizio la pia pratica dei 13 venerdì in onore di S Francesco.<span id="more-1372"></span></p>
<p>Questa pia pratica è stata voluta da S. Francesco di Paola, che l’aveva pensata in onore del Signore e dei dodici apostoli. Così essa era concepita, secondo la tradizione tramandata nell’Ordine: “Per tredici venerdì consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli. Nel tempo stesso farete ardere due candele di cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e chiedergli le grazie. Così nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri giusti desideri”. Col tempo essa si trasformò e finì per diventare una forma di preghiera con la quale si chiede l’intercessione del Santo, percorrendo durante i tredici venerdì le varie virtù da lui praticate e proposte a noi come esempio di vita cristiana. Così essa si è diffusa per il mondo intero, dovunque è stato introdotto il culto del nostro Santo, anche in quei luoghi in cui i religiosi Minimi non hanno mai avuto alcun convento. Le edizioni si sono così moltiplicate in modo straordinario per venire incontro alle richieste dei fedeli, che hanno seguito questa pia pratica, spinti dalle testimonianze dei fedeli che ne avevano sperimentato l’efficacia.</p>
<p>S. Francesco non ha stabilito un particolare momento dell’anno in cui praticare questa devozione, ma nel tempo si è imposto l’uso di farla durante i tredici venerdì che dall’inizio dell’anno precedono la festa liturgica del due aprile.</p>
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		<title>Lettera sulla fede di mons. Morosini</title>
		<link>http://www.tomsambiase.it/lettera-sulla-fede-di-mons-morosini</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 18:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dedolab</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi, è calata la sera sulla festa dell’Epifania di questo anno 2012, che ad ottobre ci immetterà nell’anno della fede. Nelle intenzioni del Papa, deve essere per tutti un anno di ripensamento della propria fede, per ritornare all’essenziale e all’autentico, con relativo sforzo di coniugare fede e vita. Cercherò di accompagnarvi in questo impegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,</p>
<p>è calata la sera sulla festa dell’Epifania di questo anno 2012, che ad ottobre ci immetterà nell’anno della fede. Nelle intenzioni del Papa, deve essere per tutti un anno di ripensamento della propria fede, per ritornare all’essenziale e all’autentico, con relativo sforzo di coniugare fede e vita. Cercherò di accompagnarvi in questo impegno di ripensamento con alcune riflessioni.<span id="more-1370"></span></p>
<p>Chi è stato a messa in questo giorno dell’Epifania ha ascoltato le letture bibliche e le cose che si ripetono ogni anno su questo evento della vita del Signore: il Bambino nato a Betlemme si rivela come il Figlio di Dio fatto uomo, venuto per essere luce per gli uomini, per guidarli sulla strada della salvezza.</p>
<p>Ogni anno mi chiedo se queste parole sono capaci di entrare nel nostro cuore e farci compiere l’atto di fede, lo stesso compiuto da Pietro: Signore, tu hai parole di vita eterna; da chi potremo andare per essere aiutati a dare un senso alla nostra vita?</p>
<p>Diversi interrogativi si agitano in me, che probabilmente sono anche i vostri:</p>
<ul>
<li>Il Signore si è rivelato, ma la fede rimane per noi sempre un mistero, un salto di qualità che, dall’esperienza delle cose che ci darebbero una possibilità, forse tragica, di leggere la nostra vita, ci catapulta in ciò che non è palpabile e dimostrabile, ma che porta le connotazioni della pace e della serenità; un mistero dinanzi al quale la ragione deve piegarsi senza vedere, accettare senza capire, accogliere senza discutere, quasi ad occhi chiusi. Dobbiamo solo muoverci non nella visione diretta delle cose ma attraverso i segni, non sempre facili da cogliere e soprattutto da interpretare.</li>
<li>Se Cristo ci ha rivelato il volto del Padre e ci ha portato la sua salvezza, come facciamo ad accogliere tale salvezza se la  nostra vita si svolge tra fatti e avvenimenti che sembrano distoglierci da Dio, piuttosto che aprirci a lui e soprattutto comunicare con lui? Come coniugare l’esperienza del male con la bontà di Dio e con la sua provvidenza di Padre? Perché anche dopo l’incarnazione di Gesù la paternità di Dio continua ad essere un mistero per noi e non una realtà tangibile e sperimnentabile?</li>
</ul>
<p>Diventare uomo è stata per Dio una scelta voluta, che ha chiuso nel mistero, cioè in una dimensione non incontrovertibile, il suo intervento a favore dell’uomo; e ciò per suscitare attraverso la fede la libera adesione dell’uomo. Il bambino di Betlemme è pur sempre un bambino, che alcuni accolgono solo come tale e non come Figlio di Dio. In realtà egli non appare come Figlio di Dio, ma come un uomo qualunque (ecco il mistero), ma offre alcuni segni, che, se accolti e interpretati, ci spingono alla fede, senza determinarla. Ecco perché durante la vita di Gesù avvengono alcuni episodi naturalmente inspiegabili (la voce e la colomba al momento del battesimo), e lui stesso compie alcuni gesti umanamente impossibili (i miracoli, come il mutare l’acqua in vino).</p>
<p>Nel corso della storia, sin dall’inizio, alcuni lo hanno accolto e continuano ad accoglierlo come l’inviato di Dio; altri invece no, pur apprezzandone l’opera, perché non si riesce a lacerare il velo che copre la sua divinità: per molti rimane sempre un uomo, anche se grande.</p>
<p>Anche per noi il rapporto con Gesù deve passare attraverso la prova del mistero; anche noi dobbiamo andare alla ricerca di segni per capirne la presenza in mezzo a noi e credere nella sua origine divina.</p>
<p>Non passare attraverso questo crogiolo, che è quello del dubbio, dell’indecisione, della tentazione del rifiuto, significa non raggiungere mai una fede matura.</p>
<p>Anche noi dobbiamo percepire i segni della presenza di Dio nella nostra vita, creduta da noi sulla parola di Gesù come guidata e orientata dalla provvidenza di Dio. Anche noi dobbiamo accettare da Gesù le indicazioni di come arrivare alla comunione di vita con Dio, che egli ci ha insegnato a chiamare Padre.</p>
<p>Ma è da qui che nasce il travaglio della fede. Sarà poi facile per noi cogliere i segni della provvidenza di Dio e della sua paternità, quando la sofferenza ci prende e l’oscurità del male e della morte sembra avvolgere nel buio la nostra vita? Come risolvere il contrasto tra paternità di Dio e male del mondo? I due punti ci sembrano inconciliabili e alternativi l’uno all’altro.</p>
<p>E’ nel vivo di questo travaglio che dobbiamo riscoprire la fede in Gesù come salvatore, non solo per tutto quello che egli ci ha detto, ma soprattutto per quello che ha vissuto come uomo, che si è autoproclamato come inviato dal Padre. Le sue parole e la sua vita diventano salvezza per noi.</p>
<p>Anche lui ha detto di essere amato dal Padre, ma ha dovuto sperimentare la sofferenza, il dolore e alla fine la morte, che come ad ogni altro uomo gli hanno parlato dell’abbandono di Dio. Ma egli non ha ceduto, ma ha sempre creduto che il Padre non lo avrebbe mai abbandonato e che avrebbe accolto la sua sofferenza e gli avrebbe dato il conforto e la consolazione che si attendeva come prova di amore.</p>
<p>La risurrezione è stata la prova del Padre, che ha tolto ogni dubbio sulla sua paternità e ha dato significato alla sofferenza del Figlio.</p>
<p>Il mistero di morte e di risurrezione del Signore, diventa così la chiave interpretativa del mistero della nostra vita. Anche se il dolore, la morte, il male esistente nel mondo remano contro la nostra fede e presumono di attestarci l’illusione dell’esistenza di Dio e della sua paternità, noi guardando a Gesù lo accogliamo come salvatore, perché attraverso il suo mistero di morte e risurrezione guardiamo la nostra vita e troviamo in essa la presenza di Dio Padre, che ci sostiene nel momento della prova e ci apre gli orizzonti sconfinati della vita eterna, dove non ci sarà più lutto o sofferenza.</p>
<p>Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Vescovo di Locri</p>
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		<title>FESTA “ ANTA” IN FRATERNITA’</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 16:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dedolab</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 12 dicembre la fraternità TOM di Sambiase si è riunita nel salone parrocchiale del convento di S Francesco da Paola per rendere grazie al Signore del dono della vita ai confratelli e consorelle, che durante l’anno 2011, hanno compiuto 50-60-70-80 anni. Il padre assistente ha rivolto a loro e a tutta la fraternità un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0048.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1356" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="DSCN0048" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0048-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Il 12 dicembre la fraternità TOM di Sambiase si è riunita nel salone parrocchiale del convento di S Francesco da Paola per rendere grazie al Signore del dono della vita ai confratelli e consorelle, che durante l’anno 2011, hanno compiuto 50-60-70-80 anni.<span id="more-1355"></span></p>
<p>Il padre assistente ha rivolto a loro e a tutta la fraternità un pensiero denso di significato sulla bontà e misericordia di Dio che gratuitamente ci concede grandi benefici, segni della Sua presenza durante lo scorrere degli anni della nostra vita, spetta a noi saperli riconoscere, valorizzarli e rendergliene gloria.</p>
<p>Dopo i ringraziamenti da parte dei festeggiati è stata consegnata una pergamena agl’interessati a ricordo dell’evento.</p>
<p>Ha fatto seguito un sobrio rinfresco offerto dai festeggiati e dal consiglio di fraternità.</p>
<p>Motivo della circostanza è partecipare fraternamente alla gioia di questi confratelli e consorelle e rinnovare gli auguri comunitari di un buon proseguimento di cammino sempre con il sorriso sul volto,anche se con qualche ruga in più, per continuare a brillare e portare tanta luce, tanta speranza e tanto calore in quanti incontreranno sulla loro strada, sempre sorretti dalla luce della carità e dalla benedizione del nostro comune Padre Fondatore S Francesco da Paola.</p>
<p>I festeggiati: Angela Amendola, Gennaro Calidonna, Lellè Paonessa 50 anni</p>
<p>Maria Fabiano, Giannetta Mancini,  Giovannina Fato  60 anni</p>
<p>Pina Porchia, Raffaele Caparello, Gaspara Guadagnuolo 70 anni</p>
<p>Teresa Tropea, Calindro Concetta, Guerresi Francesca, Lina Caporale 80 anni</p>
<p><strong>Tina Di Cello del.stampa</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0036.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1357" title="DSCN0036" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0036-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0038.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1358" title="DSCN0038" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0038-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0040.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1359" title="DSCN0040" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0040-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0042.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1360" title="DSCN0042" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0042-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0043.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1361" title="DSCN0043" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0043-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0045.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1362" title="DSCN0045" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0045-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0046.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1363" title="DSCN0046" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0046-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0047.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1364" title="DSCN0047" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0047-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0050.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1365" title="DSCN0050" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0050-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0051.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1366" title="DSCN0051" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0051-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a> <a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0053.jpg" rel="lightbox[1355]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1367" title="DSCN0053" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0053-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Le Monache Minime di Saltillo augurano buon Natale</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:49:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/auguri-di-Natale-messico.jpg" rel="lightbox[1352]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1353" title="auguri di Natale messico" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/auguri-di-Natale-messico-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
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		<title>Felice Natale</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:44:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che in questo giorno stupendo il nostro cuore non sia più una fredda e gelida &#8220;grotta&#8221; ma sia una culla calda e piena d&#8217;amore per accogliere chi ci ha creati: Dio. E&#8217; questo il Natale. Gesù Bambino splenda su tutti noi come sole di speranza… Tina Di Cello  del.stampa TOM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/gesu_bambino.jpg" rel="lightbox[1348]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1349" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="gesu_bambino" src="http://www.tomsambiase.it/wp-content/uploads/2011/12/gesu_bambino-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Che in questo giorno stupendo il nostro cuore non sia più una fredda e gelida &#8220;grotta&#8221; ma sia una culla calda e piena d&#8217;amore per accogliere chi ci ha creati: Dio. E&#8217; questo il Natale.</p>
<p>Gesù Bambino  splenda su tutti noi come sole di speranza…</p>
<p>Tina Di Cello  del.stampa TOM</p>
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