Giornata della fraternità

A tutti i Terziari Ai Presidenti di Fraternità Alla Presidente Nazionale T.O.M.-Caltanissetta Ai Padri Assistenti Al M.R.P. Provinciale O.M. –Paola Al Rev.mo P. Generale O.M. -Roma Al Rev. P. Del. Prov. T.O.M.- Paterno Al Rev. P. Delegato Generale del T.O.M. –Roma Alla Rev.da Madre Superiora Monastero”Gesù Maria” -Paola

Carissimi,

all’esito della riunione del nuovo Consiglio Provinciale, svoltasi a Paola lo scorso 06 aprile 2013, alla presenza della Correttrice Nazionale dott.ssa Gabriella Tomai, vengo a comunicarvi alcuni orientamenti utili alla organizzazione della vita delle fraternità nei mesi a venire.

Devo innanzitutto informarvi che, dopo un’attenta e approfondita valutazione, si e’ deciso di non celebrare comunitariamente la Giornata della fraternità, a conclusione dell’anno sociale.

Si e’ infatti discusso ampiamente sulle iniziative proposte a livello provinciale e nazionale e sulla risposta dei singoli terziari e delle fraternità.

Ci si è dunque soffermati anche sulla giornata della fraternità che negli ultimi anni ha visto un calo non solo di presenze ma, soprattutto, di interesse; c’è stata una partecipazione stanca, distratta e spesso indifferente.

Sicuramente è un fatto normale se teniamo conto che sono 27 anni che si celebra tale evento per cui si è perso un po’ il suo significato originario: forse l’abitudine ha attenuato l’entusiasmo e la partecipazione.

Ci si è interrogati, inoltre, sulla qualificazione da dare a questo evento, privilegiando la dimensione formativa, spirituale, aggregativa o quant’altro. Peraltro si teme fortemente che questo momento possa ridursi ad un raduno assembleare privo di una reale incidenza sulla vita e la crescita in qualità del T.O.M.

Questo rischio si manifesta soprattutto se si considera che a fronte della partecipazione quasi totale alla Giornata paolana, le Fraternità della provincia non hanno prestato analoga attenzione ad iniziative di primaria importanza quale ad esempio la Scuola di Formazione per i formatori , la proposta di esercizi spirituali ed altre iniziative più specificamente dirette alla qualificazione dei terziari, soprattutto dei membri dei consigli, in quanto animatori delle fraternità .

Dobbiamo riconoscere che in questi ultimi anni, si sta investendo molto sulla formazione ma la risposta non sempre è stata adeguata agli sforzi.

In particolare l’esperienza della Scuola di Formazione per i formatori rivela che persistono sacche di palese indifferenza alla proposta: si nota la totale assenza di alcune fraternità e per altre la mancata partecipazione proprio di Presidenti e Consiglieri che sono i primi destinatari dell’iniziativa.

Mi sembra di dover concludere, con molto dispiacere, che forse manca il senso dell’appartenenza e che conseguentemente non abbiamo una vera identità minima.

Interroghiamoci, io per prima, dunque, su queste problematiche.

Rivediamo il nostro ruolo; ripensiamo a ciò che ci ha spinti a far parte del TOM; riflettiamo su questa scelta di vita.

Scusatemi se vi dico che per noi appartenenti al TOM dovrebbe essere un’ esigenza primaria partecipare agli incontri che ci vengono proposti ( a livello locale , provinciale e nazionale), dovremmo sentire forte il desiderio di condividere momenti di preghiera, dovremmo veramente sentirci “ardere il cuore” come i discepoli di Emmaus di fronte a tali momenti da vivere insieme.

Sono certa che vorrete fare vostre queste riflessioni allo scopo di orientarci ed orientare il nostro cammino personale e comunitario perché proceda ” di bene in meglio”.

Vi suggerisco, comunque, di organizzarvi liberamente per ciò che concerne la chiusura dell’anno sociale: ogni fraternità con le modalità più idonee alle proprie esigenze.

Uniti fortemente nella preghiera vi saluto fraternamente in San Francesco di Paola

Corigliano Calabro 19 aprile 2013

Franca Avolio

Correttrice Provinciale

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