Incontro del 21 novembre 2011

VOCAZIONE MINIMA : “RIFLESSIONE SUI PROPOSITI SI SUOR CONSUELO UTRILLA LOZANO”.

Nella scorsa riunione,abbiamo compreso come la nostra vocazione minima  possa essere concreta, solo se ognuno di noi accetta la chiamata, ossia si impegna a piccoli passi a portare Cristo nella propria vita, operando non come vuole il mondo, ma per come vuole Gesù. E Gesù, cosa ci dice? “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” e ancora, “Chi vuol seguire Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. Questo cammino di maturazione nella fede, (la vera fede, perché viene attuata), abbiamo detto che è un cammino lungo, che dura tutta la vita, si compie a piccoli passi,prevede anche delle cadute, ma avendo Gesù come compagno di viaggio, ci si può rialzare e proseguire ed è un cammino che si realizza  con dei propositi di vita da parte di ognuno di noi.  In questo contesto, mi piace portare in esempio ponendoci anche in riflessione, i propositi di una adolescente di agiata famiglia, Consuelo Utrilla Lozano, anima sin da tenera età devota a Gesù e alla Madre Celeste, divenuta poi all’età di 27 anni, una suora minima claustrale : Suor Consuelo del Cuore Immacolato di Maria, propositi che a mio avviso, ci possono tornare utili per la nostra crescita spirituale.

I proposito : Metterò in pratica tutto quello che so essere volontà di Dio.

II proposito: Tutto quanto intraprenderò, lo farò unicamente per Iddio, non per rispetto umano, né per propria soddisfazione.

III proposito: Mi terrò sempre alla presenza di Dio, ripetendo spesso qualche giaculatoria.

IV proposito: Offrirò al Signore tutte le mie azioni al mattino e comincerò ciascuna di esse, elevando il cuore a Dio e dicendo: “ Per voi Signore lo faccio, perché così volete”.

V proposito: Cercherò di conservare sempre la pace nel cuore, non darò mai segni di impazienza, né con le parole, né con i fatti.

VI proposito: Accoglierò tutti gli avvenimenti dalle mani di Dio, come inviati dalla Sua Divina Maestà per mia utilità e profitto. Mi immaginerò che Gesù mi dica : “Voglio che questo avvenga così” ed io risponderò : “Fiat Voluntas Tua”

VII: Non proferirò mai parola che possa ridondare a mia propria lode. Non mi compiacerò delgli elogi che mi fanno, ma li disprezzerò come immeritati.

VIII proposito: Mi rallegrerò delle buone qualità e dei felici successi dei miei prossimi, ritenendo per falso ogni risentimento di invidia ed ogni compiacenza in oggetti vani.

IX proposito: Riterrò tutti superiori, non solo teoricamente, ma anche in pratica, comportandomi bene con loro e trattandoli con molta riverenza e umiltà.

X proposito:  Accetterò con pazienza, prontezza e gioia tutte le umiliazioni che mi si offriranno.

XI proposito: Al mattino e a sera mi eserciterò in alcuni atti di umiltà, cercando di incrementarli gradualmente.

Dalla riflessione su questi propositi, emerge quindi la volontà di amare e seguire Gesù con purezza di cuore, operando cioè il bene non per soddisfazione personale, per sentirsi a posto, perfetti o per elevarsi sugli altri, ma per realizzare con la propria vita, il progetto di Amore e di Salvezza che Dio ha per ogni uomo.

L’adesione a questo progetto è ancorata e trova vigore in una fede forte in Dio e, in una preghiera costante che porta ad un completo abbandono alla Sua Volontà, vivendo in docilità di spirito, tutti gli eventi della vita, anche quelli difficoltosi, spiacevoli, come necessari, e voluti da Dio per il nostro stesso bene.

Emergono quindi, una gioiosa accettazione della penitenza, ma anche una straordinaria umiltà, evidenziata dalla ricerca costante di Dio e dal profondo rispetto per gli altri, nonché dal suo rifuggire ogni vanità personale.

GISELLA  LEONE

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