Incontro terziari impossibilitati il lunedì

“LA CARITA’, VIRTU’ ESSENZIALE PER UNA TESTIMONIANZA CONCRETA DELL’ESSERE CRISTIANO”..

La recita comunitaria dei Vespri, ha dato inizio all’incontro alle ore 18, dei Terziari lavoratori che si è svolto domenica 12 febbraio 2012. Dopo esserci riuniti nella Preghiera abbiamo con attenzione ascoltato la consorella Gisella Leone, che ha posto alla nostra riflessione questo tema: : “LA CARITA’, VIRTU’ ESSENZIALE PER UNA TESTIMONIANZA CONCRETA DELL’ESSERE CRISTIANO”. LETTURA DI UN BRANO E RIFLESSIONE.

BRANO: Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo; comprò anche un pacchetto di biscotti e si sedette nella sala vip per stare tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno ; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé pensò: Ma tu guarda, se solo avessi avuto un più di coraggio, gli avrei dato un pugno!…..Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase che solo un biscotto e la donna pensò: “ Ah, voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti”. L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà! “ Ah! , questo é troppo” pensò, e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando, nell’aprire la borsa, vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei, che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato,nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.

In questo brano abbiamo la presentazione di due diverse figure, il cui comportamento è l’uno, l’opposto dell’altro. Da un lato il signore distinto, seduto nella sala vip a leggere il giornale, che con grande sobrietà e discrezione, condivide ciò che è suo fino alla fine con la persona che gli sta accanto, pur senza conoscerla, senza aspettarsi gratificazione alcuna; e riesce a condividere, perché non è legato a ciò che è materiale, alla soddisfazione del proprio IO, spinto da una forza interiore,”la carità”, che gli fa desiderare solo il bene di chi gli sta accanto, chiunque esso sia e senza interessi di parte. Il suo aspetto, il suo agire, lasciano intravedere la pace,l’equilibrio interiore, l’accoglienza e la comunione con l’altro, frutti questi, dello Spirito, della Carità. Viceversa, la ragazza appare molto legata a ciò che è suo, al materiale, alla salvaguardia del proprio IO e, tale attaccamento, la chiude egoisticamente al rapporto, alla condivisione con l’altro.(Infatti bruscamente si alza e va via). Non solo: il dispiacere di perdere del suo, la rende anche incapace di riflettere e capire la realtà della situazione che è ben diversa, da quella che a lei sembrava. Dal suo comportamento e dal suo atteggiamento, si intravedono la totale mancanza di carità, un grande egoismo,che la portano alla disunione, oltre che ad una personalità impulsiva nervosa e quindi infelice.

Delle due figure, é chiaro che solo la prima può avvicinare a Dio, perché con piccoli gesti fa gustare al suo prossimo il Suo Immenso Amore! Gesù infatti ci dice in Giovanni : 15 , 9-10 : < Come il Padre ha amato Me, così Io ho amato voi. Perseverate nel mio Amore! Se osserverete i miei Comandamenti, persevererete nel mio amore. Come Io ho osservato i Comandamenti del Padre Mio e rimango nel Suo Amore > . E ancora, in Giovanni : 15 , 12 : << Questo é il mio Comandamento, che vi amiate gli uni gli altri (scambievolmente), come Io vi ho amati >>.

Concetta Cerra

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