Incontro terziari lavoratori del 30 gennaio 2011

La recita comunitaria dei Vespri, ha dato inizio all’incontro alle ore 18, dei Terziari lavoratori che si è svolto domenica 30 Gennaio. Dopo esserci riuniti nella Preghiera, abbiamo con attenzione ascoltato il Padre Assistente, che ha posto alla nostra riflessione il sacramento del Battesimo.

Prima di introdurre il tema dell’incontro, P. Aldo, ha sintetizzato le riflessioni fatte durante i precedenti incontri, in quanto la tematica odierna riguardante il sacramento del Battesimo, non è altro che il proseguo di un cammino che vede l’incontro tra Dio e l’uomo; l’uomo per le sue mancanze può provare rimorso, ripensamenti, che lo spinge a chiedere il perdono di Dio, e alla conversione, alla rinascita, al Battesimo.

Il Battesimo per noi cristiani, è un punto di inizio di un cammino che ci porterà ad un cambiamento di vita. L’inizio di questo cammino, parte dall’ascolto (Giovanni Battista all’inizio della sua predicazione gridava: “Convertitevi e credete al Vangelo”, anche nella Bibbia quando Dio consegnò la tavola dei Dieci Comandamenti al popolo di Israele fa riferimento a questo ascolto: “Ascolta Israele….”), che non è altro che la presa di coscienza che Dio si adegua a noi uomini, comunicando qualcosa direttamente e non attraverso suoi messaggeri.

Il Battesimo, è dunque il mettere in pratica ciò che io ho ascoltato, è la presa di coscienza dell’amore che Dio mi offre ed io l’accolgo, solo così possiamo intraprendere questo cammino di iniziazione cristiano. Il Battesimo è caratterizzato da due momenti importanti:

-immersione nell’acqua: questo rito ci fa comprendere e prendere coscienza che io nell’acqua muoio a quello che sono stato;

-emersione: l’emersione dall’acqua ci fa capire che io risorgo a ciò che devo essere cioè purificato dall’acqua e nutrito dalla parola di Dio, io rinasco a vita nuova.

La predicazione dei primi Apostoli e di Giovanni Battista (v. Luca cap.3, 1-14) è una predicazione di conversione e pentimento infatti, la folla accorreva a loro per chiedere spiegazioni a questo modo di parlare e per chiedere “che dobbiamo fare in pratica?”A loro veniva semplicemente risposto: chi ha da mangiare ne dia all’altro,che ha due tuniche la dia all’altro, non estorcete niente a nessuno ……, io vi battezzo con l’acqua, ma dopo di me verrà uno che vi battezzerà in Spirito Santo.

Dalla lettura della Sacra Scrittura notiamo che accorre al Battesimo il fior fiore del popolo, ciò ci fa capire che tutti siamo peccatori e quindi bisognosi del perdono e della misericordia di Dio. Il Battesimo è una chiamata personale che mi porta a far parte di una comunità dunque io non mi salvo privatamente ma attraverso l’ingresso nella comunità che mi accoglie (Chiesa), anche noi terziari in virtù della nostra professione, moriamo all’uomo vecchio e rinasciamo a vita nuova all’interno della nostra famiglia che ci accoglie e ci aiuta a crescere nell’amore di Dio.

L’essere battezzato, è una cosa vitale per il Cristiano e per il terziario, da difendere e alimentare per tutta la vita. Nella misura in cui noi cristiani e terziari accogliamo, saremo accolti.

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