Incontro del 26 gennaio

La Fraternità si riunisce in Chiesa per la preghiera comunitaria.
Breve introduzione di Padre Marco il quale ricorda che inizialmente l’incontro di preghiera mensile era stato programmato dai terziari, successivamente si è pensato di allargarlo a tutti i gruppi parrocchiali: TOM – Ministri Straordinari, Gruppo Caritas- Giovani, affinché nella preghiera e con la preghiera la Comunità Parrocchiale diventi Fraternità.
La preghiera è divisa in due momenti forti la prima parte ci invita alla contemplazione e alla meditazione ; la seconda parte ci chiede l’impegno nel nostro cammino personale.
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Amen

Canto
SCUSA SIGNORE
Scusa Signore se bussiamo alla porta
del tuo cuore siamo noi.
Scusa Signore sa chiediamo mendicanti
dell’amore un ristoro da te.
Così la foglia quando è stanca cade giù
ma poi la terra ha una vita sempre in più
Così la gente quando è stanca vuole te
e tu Signore hai una vita sempre in più
sempre in più.
Scusa Signore se entriamo nella reggia
della luce siamo noi.
Scusa Signore se sediamo alla mensa
del tuo corpo per saziarci di te.
Scusa Signore quando usciamo dalla strada
del tuo amore siamo noi
Scusa Signore se ci vedi solo all’ora
del perdono ritornare da te.

Guida
Tutti voi, Correttori e Correttrici di questa Congregazione, farete di tutto per comporre ogni sorta di liti che potessero sorgere tra i fratelli e tra le sorelle, e li condurrete amorevolmente alla vera concordia e alla pace. Avrete poi amore scambievole tra tutti e non temerete di chiamarvi tra voi fratelli e sorelle. Nelle vostre tribolazioni, avversità e infermità visitatevi scambievolmente e confortatevi nel Signore.
Carissimi, queste sono le cose che vi esortiamo ad osservare quali mezzi di salvezza e che conducono per il retto sentiero alla vita eterna. (Reg. Terz’Ordine)

1. Contemplare

Dalla Prima Lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi
1Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, 2alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: 3grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.4Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, 5perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza. 6La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, 7che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. 8Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: 9fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Adorazione silenziosa a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Alli Nobili e Nostri Procuratori della Comunità di Spezzano

…Noi e tutti li nostri frati, dall’altra parte, benché siamo indegni, sempre pregheremo l’eterno Dio, e il suo figliuolo Gesù Cristo, e la gloriosissima Vergine Madre Maria, che vi aiutino e indirizzino alla salute delle anime vostre, perché avete da morire, e questa vita è breve, e non è altro che un’ombra che presto presto passa. Ricordatevi della Passione del Nostro Salvatore, e pensate quanto fu infinito quell’amore, che è disceso in terra, per salvarci, ricevette tanti affanni, e patì fame, freddo, sete, e caldo, e tutte le passioni, quante possono patire l’omini, non ricusando alcuna pena per nostro amore, pensando che Nostro Signore Gesù Cristo maggiori affanni e tribolazioni patì per noi. Vi prego ancora: Lasciate tutti gli odi, inimicizie, amate la pace, che è il migliore tesoro, che possano avere i popoli; e Nostro Signore Gesù Cristo non lasciò altro precetto agli Apostoli che la pace, amate per il bene comune, aiutate li poveri orfani, le vedove e i bambini; sappiate certo, che siamo appresso lo fine del mondo, e quello che patimo è per li nostri peccati, che sono grandi; e commuovono Dio ad ira e per quello correggetevi per l’avvenire e pentitevi del passato che Dio è misericordioso, e ci aspetta con le braccia aperte. Sappiate, che se ci nascondiamo al mondo, non ci possiamo nascondere a Dio. Fate una vera, e fedele confessione, la quale così osservando come veri Cristiani, avremo la benedizione, e saremo aiutati dall’Eterno Dio e dalla sua diletta, e Nostra Vergine Maria. Pregate Iddio che mitighi li grandi supplicii che riceverà la povera Italia. Altro non vi scrivo, eccetto che: “la pace sia con voi”, questo prego a voi nostri Procuratori, per carità annunciatelo a tutto il popolo, e specialmente al Venerabile Clero, come sopra è detto.

Lo vostro indegno oratore, frate Francesco di Paola

Adorazione silenziosa
che vi aiutino e indirizzino alla salute delle anime vostre…

Ricordatevi della Passione del Nostro Salvatore, e pensate quanto fu infinito quell’amore, che è disceso in terra, per salvarci

Vi prego ancora: Lasciate tutti gli odi, inimicizie, amate la pace, che è il migliore tesoro, che possano avere i popoli

correggetevi per l’avvenire e pentitevi del passato che Dio è misericordioso, e ci aspetta con le braccia aperte

Canto
Dov’è Carità e Amore, qui c’è Dio Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo ed amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero. Noi formiamo qui riuniti un solo corpo,
evitiamo di dividerci tra noi.
Via le lotte maligne, via le liti!
E regni in mezzo a noi Cristo Dio.

2. Vivere

Dalla Prima Lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi
1Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 2E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! 3Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: 4nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, 5questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore. 6Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. 9Vi ho scritto nella lettera precedente di non mescolarvi con gli impudichi. 10Non mi riferivo però agli impudichi di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolàtri: altrimenti dovreste uscire dal mondo! 11Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. 12Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate? 13Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!…
Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa? 5Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e fratello?

Adorazione silenziosa
Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta?

8Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.

11Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme
Dalle Regole dell’Ordine dei Minimi
Anzitutto, fratelli carissimi, non dimenticate che bisogna conoscere e osservare con somma diligenza i comandamenti di Dio, affinché amando Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta l’anima e con tutte le forze, e il prossimo come se stessi, possiate conseguire il frutto della vita eterna.
(I Regola dei Frati, I)
Coloro che intraprendono tale vita e professano questa Regola, anzitutto si premureranno di apprendere e osservare fedelmente tutti i precetti morali del Decalogo, insieme a tutto ciò che concerne la loro salvezza, amando Dio sopra ogni cosa con tutto il cuore e con tutte le forze, e il prossimo come se stessi. Procurino, poi, di osservare prontamente i precetti generali della santa madre Chiesa… Quando infine, con la grazia del Signore, avranno fatto tutto ciò, si riconoscano servi inutili e si ricordino trepidando che invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte (III Regola dei Frati, III)

Vita dell’Anonimo
Le sue opere le faceva in segreto, di modo che difficilmente potevano essere avvertite, tranne da coloro i quali ben sapevano che egli operava queste cose. Austero con se stesso, era generoso e accondiscendente con gli altri; e in particolare, di specchiata prudenza in tutte le sue azioni…
Era benigno e servizievole con tutti, sia con i secolari che con gli stessi suoi religiosi. Non c’era persona che si recasse da lui per chiedere consigli o per qualche afflizione, senza che tornasse interamente confortato, lieto e soddisfatto per le risposte da lui ricevute. Gli infermi, come ben risulta da ciò che si è narrato, venivano guariti dalle sue preghiere. Con i suoi religiosi era terribile in volto come un leone e terribile nelle parole con le sue minacce. Affettuosamente paterno, invece, e tutto benigno con gli umili e i pentiti. E si mostrava terribile per conservare nel timore quelli che non erano venuti meno al loro dovere. Cercava di scusare i colpevoli allorché erano accusati dagli altri durante la loro assenza; e non usava punizioni troppo severe. Non parlava mai male di nessuno, anzi prendeva ad occhio e riprendeva severamente coloro che volentieri prestavano orecchie ai detrattori. Allontanava i maldicenti, scusando quelli dei quali sparlavano; provava invece un vero godimento nell’ascoltare coloro che parlavano bene degli altri…

Agiva con tanta prudenza, che nessuno riusciva a dargli alcun biasimo per alcuna cosa, quantunque avesse parecchi nemici e gente che cercava di ingannarlo!
Adorazione silenziosa

Coloro che intraprendono tale vita e professano questa Regola, anzitutto si premureranno di apprendere e osservare fedelmente tutti i precetti morali del Decalogo, insieme a tutto ciò che concerne la loro salvezza amando Dio sopra ogni cosa con tutto il cuore e con tutte le forze, e il prossimo come se stessi. Procurino, poi, di osservare prontamente i precetti generali della santa madre Chiesa… invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte
Gesto
Vengono offerti al Signore i passi della Scrittura e dell’esempio di S. Francesco che più hanno colpito il cuore di ognuno come impegno per la propria vita.

Canto
Ogni mia parola
Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo
e non vi ritornano
senza irrigare
e far germogliare la terra,
così ogni mia parola
non ritornerà a me
senza operare quanto desidero,
senza aver compiuto
ciò per cui l’avevo mandata.
Ogni mia parola, ogni mia parola.

Scambio della Pace
Come figli del Dio della Pace scambiatevi un segno di Pace

Preghiera comune
Signore Gesù,
desideriamo spalancare le porte della nostra Comunità
e sentirci vicini a tutti i nostri fratelli.
Signore, fa’ che mai nessuno si scoraggi quando vuole essere operatore di pace,
fa’ che mai manchino cristiani adulti,
capaci di gesti di accoglienza e di fraternità.
Vogliamo come Te raggiungere tutti.
Signore, vogliamo con Te costruire un mondo di pace.
Noi tutti, guidati dalla tua Parola e dall’esempio di S. Francesco vogliamo
rendere visibile la Pace,
realizzando il bene che è presente in tutti.
Desideriamo realizzare il grido di pace di tutti i nostri fratelli,
soprattutto di chi piange per la guerra o la violenza
e continua a coltivare il perdono.
Signore, vogliamo offrirti le nostre mani.
Tu ci chiami da sempre; con Te vogliamo far arrivare a tutti la bellezza del Tuo Regno.
Signore il tuo Vangelo riempie di bellezza le nostre case, le nostre scuole, ogni quartiere della terra!
Il Tuo Vangelo è il messaggio che rende belli i cuori e i volti degli uomini.
Questo è il messaggio che vorremmo gridare fin da stasera
con la nostra vita:
abbiamo bisogno del Tuo aiuto, Signore,
noi vogliamo regalarti il nostro impegno,
Tu regalaci il Tuo Spirito di Bellezza e di armonia.
Amen.
Padre Nostro…

Benedizione Eucaristica

Canto
Tantum ergo sacramentum /
veneremur cernui /
et antiquum documentum /
novo cedat ritui. /
Praestet fides supplementum /
sensuum defectui.
Genitori genitoque / laus et jubilatio /
salus, honor, virtus quoque /
sit benedictio. /
Procedenti ab utroque /
compar sit laudatio. /

Termina l’incontro di preghiera alle 20, 15 circa, lasciando tutti sicuramente più ricchi della parola di Dio appena ascoltata e meditata e certi, che con l’aiuto del Signore Nostro Gesu’ Cristo, possiamo impegnarci maggiormente nella nostra crescita personale.

Maria Piera Liparota

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