Incontro del 9 febbraio

Iniziamo l’incontro con la recita comunitaria dei Vespri. Prende la parola la delegata alla formazione Rita Vincenti la quale ci comunica che la Fraternità di Sambiase insieme a tutte le altre Fraternità è chiamata, in preparazione al Congresso Nazionale del Terz’ordine dei Minimi, ad effettuare una verifica del percorso formativo e spirituale della Fraternità stessa e dei singoli terziari. Spiega che per fare questo, ci viene offerta una pista da seguire divisa in due parti: la prima di analisi dell’esistente e la seconda di riflessione progettuale.
Insieme cerchiamo di dare una risposta alle domande che ci vengono proposte

Prima Fase
• Dalla devozione alla vocazione: è solo un gioco di Parole?
• Come si svolge la Formazione nella Fraternità?
• In quale modo viene curata la crescita spirituale dei terziari?
• Quali momenti si ritengono più qualificanti nel percorso di approfondimento del carisma? Individuare le esperienze già compiute provare a pensare a cosa può proporsi.

Seconda Fase
• Riflettere sui due capisaldi della nostra identità: Laicità e carisma Penitenziale.

Raccolte le riflessioni di ognuno, Rita Vincenti stila la seguente relazione che sarà consegnata alla Presidente Provinciale la quale, raccolte le relazioni delle altre fraternità della provincia, dovrà preparare un breve contributo da offrire al Congresso Nazionale:
Dalla devozione alla vocazione
Per la nostra Fraternità è stato in questi anni un cammino che ci ha portato a capire e meglio interpretare il ruolo dei terziari nel mondo. Da quando ci sono state consegnate le Costituzioni (1991) esse sono state oggetto di uno studio continuo ed approfondito che ci ha permesso, prima a livello di consiglio poi in tutte le fraternità, ma soprattutto per noi terziari, di fare questo grande passaggio fino a capire che entrare nel TOM non è solo amare S. Francesco ma (v, n. 5 costituzioni) “desiderare vivere con maggior impegno il Vangelo, nel proprio stato di vita, seguendo la spiritualità di San Francesco di Paola. Ancora oggi la maggior parte delle persone chiede di entrare nel TOM perché mossa dalla devozione verso S. Francesco ma ci sono anche persone spinte dal buon esempio di vita cristiana di alcuni di noi, altri che desiderano fare un cammino di conoscenza della Sacra Scrittura e vedono nel TOM questa possibilità e così via. Nel cammino formativo la dimensione vocazionale ha un posto prevalente negli aspiranti e nei novizi ma, in questi ultimi anni, anche negli incontri di fraternità si è data grande rilevanza a concretizzare la chiamata a vivere la spiritualità di San Francesco.
Formazione
Gli incontri di formazione che 20 anni fa erano uno al mese ed erano gestiti dal padre Assistente gradualmente, sono diventati settimanali e il Consiglio provvede alla loro articolazione tenendo presenti sia le necessità della Fraternità sia i programmi proposti dal Consiglio Nazionale.Inoltre essi sono gestiti per la maggior parte dei terziari stessi che, di loro iniziativa o spronati dal Consiglio, riescono così a dare il loro contributo alla crescita della fraternità ed alla crescita personale. II Padre Assistente, è presente alla formazione, attualmente tiene il terzo incontro del mese, questo permette alla Fraternità di camminare più speditamente nella certezza di compiere un percorso aderente alla spiritualità penitenziale di cui appunto il Padre Assistente è garante. Le iniziative formative a livello provinciale sono state fondamentali per gli animatori nella nostra fraternità perché ne hanno permesso sia la crescita culturale che spirituale.

SPIRITUALITA’
Di difficile verifica è la crescita spirituale di una fraternità perché ogni terziario ha tempi e modi diversi di crescere spiritualmente. La fraternità può solo offrire iniziative per favorire la crescita spirituale di ognuno. Gli incontri di formazione sono la prima delle occasioni offerte, poi ci sono i tredici venerdì, gli incontri davanti a Gesù Eucarestia nella Adorazione settimanale, gli incontri nei momenti forti, Avvento e Quaresima, offerti dal Consiglio provinciale. Per quanto riguarda la preghiera quotidiana, i terziari, singolarmente e comunitariamente, hanno imparato a pregare l’Ufficio Divino soprattutto nelle Lodi e nel Vespro e sono tanti i terziari capaci di organizzare comunitariamente la recita. Del resto sono ormai diversi anni che l’incontro di formazione è preceduto dalla recita del Vespro.
LAICITA’ E CARISMA PENITENZIALE
Tutti gli incontri sia locali che provinciali vertono sull’intensità e sul carisma ma la crescita della comunione e della carità nella fraternità è l’obbiettivo primario da raggiungere. Valutare quanto le varie iniziative abbiano contribuito in questi anni a far maturare e crescere l’umiltà, la disponibilità verso l’altro, l’accoglienza, la capacità di vedere nell’altro il volto di Dio e così via, è molto difficile. L’inserimento di molti terziari nelle attività della parrocchia rende visibile la “carità operosa” che è la concretizzazione del carisma penitenziale tra noi laici. Ancora c’è molto da lavorare perché lo spirito penitenziale possa realmente essere accolto e praticato così da trasformare la nostra comunità in una vera famiglia cristiana.
PROPOSTE
Al momento non è stata elaborata alcuna nuova proposta.

Termina l’incontro con la preghiera comunitaria

di Maria Piera Liparota

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