Novena: 25 maggio 2012 serata del Tom della fraternità di Sambiase

Durante le celebrazioni del novenario della festa patronale in onore di San Francesco da Paola questa serata è stata dedicata al TOM.

La Santa Messa è stata presieduta da P. Aldo Imbrogno Assistente Spirituale di fraternità, concelebranti P. Antonio Bonacci e P. Antonio Casciaro, animata dai terziari.

Sono stati presenti la presidente provinciale Teresa Paonessa e rappresentanti delle fraternità di Pizzo, Paola e Decollatura. Il consiglio nazionale e le altre fraternità impossibilitati ad intervenire hanno fatto pervenire messaggi augurali e di unione nella preghiera.

La fraternità grata, rende lode al Signore e al nostro S Padre Fondatore San Francesco da Paola per la professione di cinque nuovi terziari e due aspiranti, rito celebrato durante la S.Messa.

Tema della riflessione della serata: “Costituzione dogmatica Lumen Gentium”.

San Francesco da Paola il 2 giugno 1962 , da Papa Giovanni XXIII fu proclamato “Lumen Calabrae”e definito Luce per illuminare i penitenti nella Chiesa.

“Egli è stato vero imitatore di Cristo Luce delle genti.

Gesù Cristo insiste sul Comandamento dell’Amore e la Comunione è possibile solo se c’è l’Amore.

L’Amore è ricerca del bene dell’altro gratuitamente, e S Francesco ha incarnato tale carisma nella sua lunga vita terrena.Il cristiano è sacerdote e deve offrire se stesso a Dio e ai fratelli.

Il cristiano è profeta che trasmette la Parola di Dio, intermediarioquindi,tra Dio e l’altro.

S Francesco ha detto “Il motivo per cui ci siamo riuniti è quello di praticare il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo”.

I terziari,pertanto,sull’esempio del Santo Fondatore abbiamo il dovere di vivere il nostro percorso cristiano con rinnovato Spirito per essere luce per tutti.

Il Signore e San Francesco ci diano la grazia di essere illuminati da Loro per illuminare chiunque incontriamo nei nostri ambienti.

Dopo la Celebrazione Eucaristica nel cortile del convento sono stati benedetti i due quadri dell’artista ucraino Yury Kuku, donati dalla Provincia ,quello rappresentante il Santo che benedice la Calabria e l’altro donato dalla fraternità rappresentante S Francesco con i Patroni del Terz’Ordine e i simboli dello stendardo,scapolare e cingolo,per abbellire la facciata del convento su via della Pace.

A conclusione della serata nel salone è avvenuto lo scambio augurale ed un breve momento di agape.

Tina Di Cello

Segreteria di Stato di Sua Santità

A perpetuo ricordo dell’avvenimento

Luce della Calabria odierna, S. Francesco di Paola, per la straordinaria santità della sua vita e per gl’innumerevoli favori celesti ottenuti per sua intercessione, è venerato dagli abitanti di quella regione, con continui e speciali atti di culto.

Il centro principale di tale devozione è l’insigne Santuario di Paola, dove l’illustre Santo nacque e fondò il suo ordine.

Pertanto i Padri del Concilio Provinciale Calabro II chiesero come speciale patrono della regione da loro presieduta, questo glorioso confessore della fede e apostolo instancabile della carità che, come dice il Papa Leone X nostro predecessore, nell’ascriverlo nell’albo dei Santi, “col divino aiuto in tanti modi illustrò con i suoi meriti ed i suoi esempi la Chiesa santa e rischiarò le tenebre del nostro secolo con lo splendore della sua luce” (Boll. Rom., III, pag. 476).

A questo scopo, con il loro beneplacito, il nostro venerabile fratello Giovanni Ferro, Arcivescovo di Reggio, ci ha presentato una supplica alla quale aderiamo ben volentieri.

Perciò, Noi, sentito il parere della Sacra Congregazione dei Riti, con piena conoscenza e matura deliberazione, per la pienezza dell’Autorità Apostolica, in forza della presente Lettera, avente valore perpetuo proclamiamo e stabiliamo S. Francesco di Paola, confessore, principale patrono presso Dio dell’intera Provincia Ecclesiastica calabra, conferendoGli tutti gli onori ed i privilegi liturgici che spettano ai Patroni principali delle regioni. Nonostante qualsiasi cosa in contrario.

Questo emaniamo e decretiamo, stabilendo che la presente Lettera resti sempre immutata, valida e sempre efficace, ed ottenga pieno e completo effetto; sia accolta favorevolmente, adesso e nel futuro da tutti quelli a cui riguarda o possa riguardare; e così debba considerarsi e ritenere regolarmente e sia, inoltre, da ora in poi invalido e nullo qualunque atto che si tenti di perpetrare, volutamente o per ignoranza, contro questi decreti da chiunque o da qualsiasi autorità.

Dato a Roma presso S. Pietro, sotto l’anello del Pescatore,

li 2 Giugno 1962, IV anno del nostro Pontificato

A.G. CICOGNANI

Segretario di Stato

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