Ritiro spirituale d’Avvento

LA FRATERNITA’ T.O.M. DI SAMBIASE A PAOLA PER IL RITIRO SPIRITUALE DI AVVENTO.
Tema del Ritiro: “La forza della Parola nella vita del cristiano e del terziario”.

di Gisella Leone

Domenica 14 dicembre 2008, in piena comunione di intenti, si è svolto il ritiro spirituale del periodo d’Avvento per tutte le Fraternità T.O.M. , organizzato a Grottaglie, con la guida di padre Franco Santoro, per le fraternità della Puglia e della Basilicata; a Paola con la guida di padre Franco Russo, per tutte le fraternità della Calabria, compresa quella di Sambiase. Assenti all’evento formativo le fraternità di Catona, Catanzaro e Pizzo, impossibilitate a raggiungerci le prime due per le cattive condizioni climatiche, l’altra per l’imprevisto di un guasto al pulmann; le stesse sono state comunque presenti nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Al nostro arrivo a Paola, all’incirca le ore 9, l’incontro gioioso con i fratelli e sorelle delle altre fraternità nel piazzale antistante il Santuario; poi, secondo programma, ha avuto inizio la giornata di ritiro con la recita delle Lodi nello stesso Santuario, seguita dalla meditazione del Rev. Padre Franco Russo. Alle 11,30 nella nuova Basilica, la Santa Messa, presieduta dall’ M.R.P. Padre Provinciale Padre Rocco Benvenuto, durante la cui celebrazione, ad ogni fraternità nella persona del proprio correttore é stata regalata la statua del Bambin Gesù. Nel pomeriggio, dopo l’agape fraterna, la condivisione di un intenso momento di preghiera con le suore minime di clausura, con la recita dell’ora Media, il Rosario meditato, l’Adorazione Eucaristica ed infine la recita dei Vespri. Il Tema del Ritiro: “L’importanza della Parola nella vita del cristiano e del terziario”, è stato svolto in maniera esaustiva dal Rev. Padre Franco Russo, sia con la sua relazione, sia con domande prestabilite sull’argomento appena trattato che hanno stimolato la nostra riflessione ed introspezione personali. Dio chiama ognuno di noi nei modi più svariati, perché vuole il nostro bene proprio là dove operiamo. Ci chiama con la Sua Parola che è efficace perché realizza ciò che promette (ved.Is.55,10-11)- rigenerante, perché porta ad un’esistenza nuova, basata sull’amore, rispetto reciproco, riconciliazione e quindi comunione con i fratelli. Tutto ciò però dipende dalla nostra capacità di credere veramente alla Parola, di nutrirci di Essa accogliendola col cuore, per poi viverla nella nostra vita annunciandola anche agli altri.(ved.Ez.3,1-2-10-11). Nel periodo d’Avvento che stiamo vivendo, dobbiamo pertanto con l’aiuto della Preghiera, dei Sacramenti, lasciarci inondare della Luce del Cristo che viene; Luce che ci porta a compiere le opere buone, le opere giuste, a essere uomini e donne rinnovati nella fede e nell’amore, divenendo anche noi come Giovanni il Battista < Voce di Colui che grida nel deserto >, ossia concreti testimoni del Regno di Dio. Tale testimonianza, come riferito dallo stesso Padre provinciale nella sua omelia, deve essere come quella di Giovanni Battista, una testimonianza in tutta umiltà, nel nascondimento, senza nemmeno accorgercene, proprio perchè insita nel nostro stesso stile di vita. Ciò ai fini di non evidenziare se stessi, ma il Signore, divenendo quindi il VERO sale della terra, che SOLO sciogliendosi riesce a dare il vero sapore al vivere sociale.

I commenti sono chiusi.