UN AUTENTICO GIOIELLO

La reliquia del DITO INDICE DI SAN FRANCESCO DA PAOLA, dono prezioso gelosamente custodito ed affidato alla comunità minima di Sambiase, è conservato racchiuso in una teca d’argento di forma ovale(cm10x8x3) ed è visibile attraverso uno spesso cristallo, adagiato su uno strato di ovatta, che lo trattiene in posizione verticale.

Vi si distinguono chiaramente l e componenti ossee della falange, falangina e della falangetta e le evidenti tracce del fuoco e del fumo da cui fu salvato quando gli eretici Ugonotti francesi tentarono la distruzione del corpo del Santo, il 13 aprile del 1562 a Tours.

Debitamente sigillato porta incisa tutt’intorno sulla fascia laterale, la seguente iscrizione in chiaro elegante corsivo: “Il frà Pietro di S. Biasi si ha fatto fare per sua devozione” “1613”.

Sul retro porta un fine cesello che immortala un episodio che si ripete frequente nella vita del Santo.

Sullo sfondo di un paesaggio alpestre si erge la sua dolce figura nell’atto di stendere la mano e il DITO su una folla in ginocchio , in piedi in attesa del suo contatto.

Alle spalle del Santo è delineata la facciata di una chiesa non a caso simile alla nostra; in alto a destra, dominante su di una roccia, un maestoso complesso monastico, che arieggia quello di Paola.

Illustra tutta la scena una didascalia incisa in piccoli caratteri ben tracciati e leggibili che recita: “Sicut Christum omnis turba querebat tangere quia virtus de illo exibat sic multos infirmos querebat S P Franciscus de Paula tangere quia ex eius tactu p.(er)Jesumtamen sanitate( m)consequebantur”.

“Come tutta la gente cercava di toccare Cristo perché da lui usciva una potenza miracolosa, così il Santo Padre Francesco di Paolacercava di toccare molti infermi perché dal suo contatto per opera di Gesù, naturalmente, ottenessero la salute”

Da “SA HRANCISCU E SHAMBIASI”di P.Filiberto Mannarino, O. M.

Tina Di Cello

I commenti sono chiusi.